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Ucraina, Mosca: “Controlliamo parte ovest di Soledar”

Ucraina, Mosca: “Controlliamo parte ovest di Soledar”

Si fa sempre più cruento lo scontro tra la Milizia popolare filorussa e i militari di Kiev

di Irene Panzeri, 13 Gennaio 2023

Non cessano i pesanti combattimenti tra soldati russi e ucraini a Soledar, nella regione di Donetsk. La Milizia popolare filorussa ha annunciato di avere pieno controllo della periferia occidentale della città, nonostante le “piccole sacche di resistenza” ucraine, con cui lo scontro si fa sempre più cruento. Dalle immagini satellitari pubblicate dalla società statunitense Maxar Technologies, è chiara la distruzione a Soledar.

Stando a quanto ha detto la vice ministra ucraina della Difesa, Hanna Malyar, gli accessi alla città sono disseminati dai cadaveri dei soldati di Putin uccisi, “tuttavia loro si muovono direttamente sopra i corpi dei loro compagni caduti”. Oltre 100, secondo Kiev, sono i militari russi morti in un attacco delle truppe ucraine, che, nonostante le difficoltà continuano a combattere “in modo disperato”. Zelensky ha assicurato che le unità che difendono le città di Soledar e Bakhmut, al centro dei combattimenti, “saranno rifornite di munizioni e di tutto il necessario tempestivamente e senza interruzioni”.

Ma in città ci sono anche 559 civili, tra cui 15 bambini, che non possono essere evacuati.Il Cremlino, tramite il suo portavoce Peskov, ha lodato l’offensiva a Soledar come il risultato di “un lavoro davvero gigantesco, si tratta di azioni assolutamente disinteressate ed eroiche”, e ha ribadito che tutti i precedenti obiettivi della cosiddetta operazione militare speciale “restano in agenda”. Dal canto suo, Ankara ha fatto sapere che il presidente turco Erdogan sentirà Zelensky e Putin nei prossimi giorni per concordare un corridoio umanitario per “i feriti, bambini e donne”.

Silenzio, invece, da Londra sul caso dei due volontari britannici scomparsi in Ucraina. Il gruppo Wagner aveva annunciato il ritrovamento del corpo senza vita di uno dei due. Il Foreign Office del Regno Unito si è limitato a dichiarare che sta “supportando le famiglie dei due uomini britannici dispersi in Ucraina”, identificati come Andrew Bagshaw e Christopher Parry. Anche Mosca si è detta ignara. “Sappiamo dai resoconti dei media che stiamo parlando di cittadini britannici che erano militanti”, ha detto Peskov, “ma non conosciamo tutti i dettagli. Questo è un’area in cui le ostilità continuano, quindi a volte è difficile ottenere rapidamente alcune informazioni”.

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