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Superbonus, UIL Messina: “stop assurdo, se il governo non lo ritira si aprirà fase di lotta e mobilitazione”

La decisione del Governo nazionale di procedere al blocco della cessione dei crediti e dello sconto in fattura per i bonus edili è un provvedimento assurdo ed inaccettabile che produrrà un enorme salto all’indietro e che porterà il settore dell’edilizia al tracollo e il Paese agli anni più bui della crisi economica.

Viene, così, sancita la fine traumatica di una ripresa e di un rilancio che, nel sistema Paese, provocherà il licenziamento di centinaia di migliaia di lavoratori, la tragedia economica per tutte le famiglie coinvolte e, contestualmente, il fallimento per decine e decine di migliaia di imprese con quello che ne conseguirà in termini di tenuta sociale.

Ecco perché è indispensabile che il governo Meloni torni immediatamente sui suoi passi e apra un confronto vero con le parti sociali nazionali del settore finalizzato a rivedere l’assurda decisione assunta e, viceversa, a trovare soluzioni per evitare il default di un settore che è, da sempre, il volano dell’economia. In mancanza di risposte concrete, apriremo, in ogni angolo del territorio, una fase caratterizzata da iniziative di lotta e di forte mobilitazione”, lo hanno affermato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Pasquale De Vardo, segretario generale Feneal Uil Tirrenica.

Il quadro è assolutamente funesto anche nella nostra realtà provinciale, i dati, infatti, ci dicono che, stante la decisione governativa, quasi 5.000 lavoratori messinesi da qui a breve perderanno il posto di lavoro e circa 1.500 imprese impiegate nell’edilizia privata saranno costrette a dichiarare fallimento: un’ecatombe. Tutto ciò, alle nostre latitudini, aumenterà il divario economico ed occupazionale nei confronti delle zone forti del Paese, per non parlare del resto dell’Europa.

Il decreto del governo rappresenta la certificazione di morte del comparto dell’edilizia e la catastrofe economica ed occupazionale per Messina e la sua provincia che su una profonda rigenerazione immobiliare attraverso i bonus aveva puntato tantissimo. In tal senso, è paradossale che nel mentre la Commissione Europea, proprio qualche settimana fa, ha, nei fatti, sancito che entro il 2050 tutti gli Stati membri dovranno avere un parco immobiliare costituito da edifici ad emissioni zero, il governo nazionale vada in direzione opposta. Per non parlare dell’esigenza dell’adeguamento sismico e della messa in sicurezza del patrimonio edilizio in una zona particolarmente a rischio come quella dello stretto, proprio a pochi giorni dal tragico e pauroso terremoto avvenuto in Turchia”, hanno proseguito Tripodi e De Vardo.

Come se non bastasse, dobbiamo segnalare che il nuovo Codice degli appalti in discussione in Parlamento rischia di essere caratterizzato da una grave deregulation che mette in discussione le norme di salute e sicurezza dei lavoratori e il diritto ad una equa e giusta retribuzione prevista dal Ccnl dell’edilizia che garantisce regole e norme certe per tutti i lavoratori impegnati nei cantieri edili. Pertanto, registriamo, da parte del governo Meloni, una pesante offensiva contro i lavoratori edili, che parte dal miope blocco di tutti i bonus, nei confronti della quale si aprirà una fase di fortissima mobilitazione per evitare un’indecente macelleria sociale”, hanno così concluso Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Pasquale De Vardo, segretario generale Feneal Uil Tirrenica.

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