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Pizzo: don Salvatore Santaguida si dimette a seguito della condanna

La parrocchia “Resurrezione di Gesù” affidata in via provvisoria a monsignor Fiorillo e don Sorbilli, mentre alcuni fedeli si appellano al vescovo. Il sacerdote è stato ritenuto colpevole del reato di concorso esterno in associazione mafiosa

Redazione

Pizzo: don Salvatore Santaguida si dimette a seguito della condanna
Salvatore Santaguida

Don Salvatore Santaguida lascia la guida della chiesa “Resurrezione di Gesù” di Pizzo. Le dimissioni sono state consegnate al vescovo il 15 febbraio scorso, ovvero il giorno dopo la sentenza nata da uno stralcio del processo “Romanzo criminale” che l’ha visto condannato a 6 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa (clan Patania di Stefanaconi, paese nel quale don Santaguida ha prestato per anni servizio prima del trasferimento a Pizzo).
L’annuncio ufficiale delle dimissioni dalla guida della chiesa di Pizzo è tuttavia arrivato solo stamane nel corso della messa delle ore 11: il vicario generale della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea si è infatti rivolto ai fedeli incoraggiandoli nella preghiera, presentando loro i nuovi presbiteri che provvisoriamente li accompagneranno nel cammino spirituale, in attesa che il vescovo, monsignor Attilio Nostro, valuti il da farsi. I parrocchiani di don Salvatore Santaguida non hanno accolto bene la notizia, tanto che alcuni di loro pensano di rivolgersi al vescovo affinchè inviti don Salvatore Santaguida a ritirare le dimissioni continuando così nel suo mandato evangelico a Pizzo. Salvatore Santaguida era arrivato nove anni fa a Pizzo e si era da subito fatto apprezzare dalla comunità. La chiesa “Resurrezione di Gesù” sarà ora gestita da monsignor Giuseppe Fiorillo e da don Mimmo Sorbilli i quali manterranno le messe già programmate dal predecessore.

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