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Messina, criticità al reparto di Ostetricia-Ginecologia del Policlinico: la Uil-Fpl mette in mora l’azienda ospedaliera

Messina, la nota del segretario generale e segretario organizzativo della Uil-Fpl sulle criticità al reparto di Ostetricia-Ginecologia del Policlinico

reparto ostetricia

Le criticità dell’Unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico di Messina al centro di una nota sindacale della Uil-Fpl, a firma di Livio Andronico e Maurizio Celona, rispettivamente segretario generale e segretario organizzativo dell’organizzazione sindacale. Attraverso la nota indirizzata al commissario straordinario del Policlinico e al direttore sanitario è una messa in mora dell’azienda, affinché risolva in tempi celeri le criticità denunciate.

Premesso che l’attuale Decreto Assessoriale (adeguamento e riordino della rete ospedaliera) prevede per la Unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia fino ad un massimo di n. 21 infermieri, oltre al personale OSS ed ausiliario, la Uil-Fpl denunzia le gravi criticità ed i disagi che il personale della suddetta unità operativa è costretto ad affrontare giornalmente. Infatti, nella predetta U.O.C. , con n.32 posti letto di cui: 22 posti letto di Ostetricia, n.2 di OBI, n.8 di Ginecologia, molto spesso si è arrivati ad avere ricoverati anche oltre i 38 pazienti . La scrivente organizzazione sindacale ha più volte denunziato tutte le criticità quotidianamente riscontrate dal personale all’interno dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia. Purtroppo, ancora una volta si trova costretta a rappresentare a codesto Management, il perdurare di condizioni di forte disagio a cui è costretto tutto il personale a causa della carenza di personale infermieristico, O.S.S. ed ausiliario. Infatti,per garantire l’assistenza ai degenti, all’interno della suddetta U.O. e per far fronte anche alle emergenze/urgenze del Pronto Soccorso Ostetrico/Ginecologico in atto in servizio, vengono utilizzati soltanto diciotto infermieri, in quanto, tre infermieri assenti da diverso tempo non sono mai stati sostituiti ed una unità è stata posta in quiescenza. Se a tutto questo, si aggiunge l’impegno assistenziale da erogare per la gestione delle complicanze, la gestione dei nuovi ricoveri e delle dimissioni, l’attività svolta per la preparazione dei pazienti prima dell’accesso al quartiere operatorio, l’assistenza post operatoria, l’attività ambulatoriale, la sanificazione dei posti letto, è evidente che il personale Infermieristico, O.S.S. ed ausiliario è insufficiente per garantire i Livelli Essenziali di Assistenza. Pertanto, in considerazione dell’elevato rischio clinico e degli aumentati carichi di lavoro, la scrivente organizzazione sindacale al fine di ristabilire un clima di serenità tra il predetto personale fortemente preoccupato per eventuali rischi professionali cui sono esposti, chiede un autorevole intervento delle SS.LL. così, da adeguare la UOC di Ostetricia e Ginecologia all’effettivo fabbisogno di personale necessario a garantire l’erogazione dei LEA, con adeguati standard di appropriatezza, efficacia ed efficienza predisponendo, le assegnazioni di personale presso la stessa U.O. di codesto ente ospedaliero. La presente nota è da considerarsi, come messa in mora, infatti trascorsi dieci giorni senza riscontro dalla notifica e/o in caso di esito negativo, saremo costretti a denunziare all’Ispettorato del lavoro, ai fini di avviare una indagine ispettiva a tutela della integrità fisica dei lavoratori, nonché all’Assessorato Regionale alla Salute per la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza”, conclude la nota sindacale della Uil-Fpl.

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