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Maneskin: è uscito Rush, terzo album della band romana

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I Maneskin sono tornati. Il 20 gennaio è uscito Rush!, terzo album della band romana. Un album dalle forti sonorità del rock britannico a cavallo tra gli anni ’90 e gli anni 2000, ma non solo. La scuola italiana, ad esempio, si fa sentire nei pezzi che fungono da power ballad, eccezione fatta per l’ultima traccia, The Loneliest, dal retrogusto emo, alla My Chemical Romance, per intenderci.

Damiano David, Victoria de Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio, con un’età media di ventitré anni si ritrovano già con un terzo album pubblicato dopo il successo ottenuto grazie ad X Factor. Dall’uscita de Il ballo della vita, l’ascesa dei Maneskin è stata a dir poco strabiliante.

Nonostante nascano come gruppo pop con contaminazioni funk, Manuel Agnelli ci ha visto lungo. E proprio sotto l’ala protettrice del leader degli Afterhours che la band ha acquisito un nuovo stile, e raggiunto l’apice del successo sia nazionale che internazionale.

Dalla strada, alla vittoria di Sanremo e al featuring con Tom Morello

Una carriera niente male per il quartetto che, prima dell’esibizione ad X Factor, si esibiva in chiave unplugged per le strade di Roma. Già dopo l’uscita del primo disco, il secondo, Teatro d’ira – Vol. I, osava di più nel sound ma anche nei testi, soprattutto con la canzone che vinse Sanremo: Zitti e buoni. Canzone che ebbe indubbiamente un successo enorme sia in Italia che all’estero, tanto da portare alla pubblicazione di un disco dai toni più duri. Un successo che li ha portati alla collaborazione con Tom Morello, storico chitarrista dei Rage Against the Machine e degli Audioslave. L’assolo presente nella canzone Gossip è di stampo morelliano, un assolo che riprende i suoi trascorsi nella band insieme a compianto Chris Cornell.

Tutto questo li ha portati, oggi, alla pubblicazione di Rush!, che esplora gran parte delle sonorità dell’alternative rock e post punk revival britannico: dai Blur, ai Franz Ferdinand agli Arctic Monkeys. L’uso di assoli, alcuni anche dal carattere psichedelico, ed altri all’hard rock. La traccia Kool Kids, invece, riprende le sonorità del punk ’77.

I testi, sia in inglese che in italiano, esplorano più temi. Dal sesso, alla droga, tipico del genere glam, fino alle risposte agli haters. Inutile dire che i Maneskin sono allo stesso tempo tra le band più amate e più odiate del momento. E sebbene il loro successo sia forse dovuto ad una visione estranea rispetto al concetto iniziale di musica del quartetto, la band romana ha saputo cogliere la palla al balzo.

Lo dimostrano la voce di Damiano, i riff e gli assoli, seppur minimali ma efficaci, di Thomas, e i groove di basso e batteria di Victoria ed Ethan.

Simmaco Munno

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