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Se vuoi vedere la città del Pane nero ecco la località che devi visitare. Mangi la Pasta con le sarde e bevi il Passito

E’ una città di 29.296 abitanti che si trova in provincia di Trapani. E’ conosciuta come la Città degli Ulivi per l’importante coltivazione di ulivo. Conta 13.882 famiglie, ha un’età media di 44 anni, un reddito medio di 8.274 euro ed un tasso di natività di 7,2. Stiamo parlando di Castelvetrano che nella piazza principale ha il Teatro Selinus. E’ in stile neoclassico con colonne doriche che richiamano allo stile architettonico dei templi di Selinunte.

Un po’ di storia

Il territorio di Castelvetrano presenta resti di presenza umana sin dal paleolitico. L’attuale città, però, è nata nel medioevo. Dopo la conquista normanna del 1130, infatti, i contadini iniziarono a popolare i borghi. Nasce la borghesia. L’esistenza della città è documentata a partire dal dominio angioino. Durante il Risorgimento Castelvetrano insorse due volte: nel 1820 e nel 1848. Nel 1860 alcuni suoi cittadini si unirono ai Mille di Garibaldi.

Castelvetrano città del Pane nero

La forma del Pane nero è quella di una vastedda. La crosta è dura di color scuro e cosparsa di semi di sesamo. La pasta è morbida e dal colore giallo grano. Il pane di Castelvetrano è diventano nel tempo sempre più raro. Si impasta miscelando due farine, quella di grano duro siciliano e quella della tumminia. Entrambi sono integrali e moliti con macine a pietra naturali. Grazie alla rarissima tumminia, il pane di Castelvetrano diventa nero ma anche molto gustoso. I profumi sono intensi ed offre un particolare aroma di tostato.

La pasta con le sarde è un’altra deliziosa ricetta di origine siciliana che a Castelvetrano è molto diffusa. Un primo piatto gustoso che unisce l’inconfondibile sapore delle sarde fresche insieme al finocchietto selvatico. La ricetta vuole anche i pinoli, le mandorle tostate, l’uvetta passolina. Tutti ingredienti che arricchiscono questa ricetta di un vero tripudio di sapori. Alcune versioni della “pasta chî sardi”, prevedono il passaggio in forno per pochi minuti. Per assaporare la genuinità di questo piatto il nostro consiglio è di mangiarla tra marzo e settembre quando le sarde sono fresche e si raccoglie il finocchietto selvatico. Non dimenticare di mettere di pangrattato tostato prima di servirla.

Il vino di Castelvetrano

Chi visita Castelvetrano non può non bere i suoi preziosi vini. Il passito dal colore giallo dorato. Che unisce i sapori di fichi secchi, datteri e miele d’acacia. Uno straordinario vino da dessert che si accoppia con i prodotti secchi e cremosi della pasticceria, ma anche con i gelati artigianali alla frutta e con il cioccolato.

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