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Vincitori dell’Eurovision vendono il trofeo all’asta: l’enorme cifra raccolta dalla Kalush Orchestra

31 Mag 2022 Fabiano Minacci • Tempo di lettura: 2 minuti

Vincitori Eurovision Song Contest di Torino mettono all'asta il trofeo

Due settimane fa la Kalush Orchestra ha trionfato all’Eurovision Song Contest 2022, scatenando anche qualche polemica. Adesso i vincitori del concorso sono tornati a far parlare, per un motivo legato proprio allo show di Torino. I ragazzi della band hanno deciso di sostenere il loro paese in un modo particolare.

La Kalush Orchestra ha messo all’asta il trofeo vinto in Italia e Oleh Psiuk, il frontman del gruppo, ha aggiunto anche il suo famoso cappellino rosa. Il ricavato sarà donato interamente alla Serhiy Prytula Charity Foundation, un’organizzazione benefica che sostiene l’esercito ucraino. Circa 30.000 persone da più di 50 paesi diversi hanno partecipato all’asta che si è chiusa con un risultato mostruoso.

Il trofeo dei vincitori dell’Eurovision è stato venduto alla piattaforma Whitebit, che l’ha comprato per la bellezza di 500 ethereum, 900.000 dollari. Il cappello invece è andato ad un ricco anonimo che l’ha portato a casa per ben 370.000 dollari.

🇺🇦”Kalush Orchestra” e Serhiy Prytula hanno venduto il microfono di cristallo di Eurovision-2022 per $900,000 all’asta di beneficienza!

I sdi verranno donati per l’acquisto del complesso dei droni di tipo PD-2 per l’esercito ucraino! pic.twitter.com/CSgn3SsMkL

— Gianluca (@Gianl1974) May 30, 2022

Kalush Orchestra, parlano i vincitori dell’Eurovision 2022: “Ringraziamo tutti, siete stati meravigliosi”.

“Siete fantastici, – hanno scritto i vincitori dell’Eurovision su Facebook – apprezziamo ognuno di voi. Ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato a questa asta, un ringraziamento speciale al team Whitebit che ha acquistato il trofeo per 900.000 dollari e ora è il legittimo proprietario del nostro trofeo.

Vogliamo anche dirvi: non abituiamoci alle guerra. Dovrebbe rimanere tutti i giorni sulle prime pagine, finché non si arriverà alla pace”.

Comunque l’impegno della Kalush Orchestra per aiutare l’esercito ucraino non stupisce. Tutti i membri del gruppo erano a combattere poche settimane prima di partecipare all’evento musicale e uno di loro non è volato a Torino, per restare a Kiev.

“Abbiamo fatto la nostra parte fino a poco tempo fa. Uno di noi adesso si trova vicino Kiev per difendere la nostra capitale. Quando l’Eurovision sarà finito noi lo raggiungeremo. Come ci si abitua alla guerra? Non ci si abitua. Ti svegli ogni mattina con le esplosioni e non sai mai se i tuoi famigliari o amici sono ancora in vita, perché ogni giorno sull’Ucraina si abbattono decine di missili”.

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