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VIDEO – TgVallo 07 novembre 2022 – Televallo

  • Immigrazione, Salvini “Italia non può essere lasciata sola”

    by Redazione on 7 Novembre 2022 at 07:45

    ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio il Santo Padre per le parole di ieri; salvare vite lo abbiamo sempre fatto e lo faremo, ma l’Italia non può essere lasciata sola. Viviamo una stagione difficile per le famiglie italiane e per quelle straniere regolari, non possiamo fare sbarcare centomila persone irregolari”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, a Rtl 102.5, intervenendo sul tema dei migranti. “Semplicemente si torna ad applicare la norma, si salvano le vite e si chiede all’Europa di intervenire. Se ci sono navi straniere, che siano spagnole, norvegesi, tedesche, sono di quei paesi e quei paesi non possono fregarsene. Sono sbarcati bambini, donne e malati, è un principio che funziona nel mondo, detto questo l’Europa e la Germania devono farsene carico, perchè una nave tedesca è territorio tedesco”, ha aggiunto.Quindi “torneremo a chiedere ricollocamenti e ridistribuzioni. Questi sono viaggi organizzati, chi è a bordo di quelle navi paga tremila dollari che poi diventano armi e droga. Dobbiamo stroncare il traffico di esseri umani e quindi anche di droga e armi”. Per Salvini “non è una questione di principio ma normativa, l’immigrazione va controllata. La gran parte dei migranti è salvata dalla Guardia Costiera che interviene a soccorrere barchini e barconi allestiti dagli scafisti. Dobbiamo tornare a lavorare direttamente nel Nord Africa. In Libia non si può andare a trattare, ma dobbiamo aiutare quei paesi a uscire dalla crisi”.(ITALPRESS).-foto agenziafotogramma.it-

  • Rabiot e Fagioli in gol, la Juve batte 2-0 l’Inter

    by Redazione on 6 Novembre 2022 at 21:01

    TORINO (ITALPRESS) – La Juventus si è imposta per 2-0 sull’Inter, un successo che ha interrotto la serie di quattro gare di imbattibilità dei nerazzurri contro la “Vecchia Signora”. A decidere la gara le reti di Rabiot e Fagioli per una Juve sempre più in versione “giovane”. In un primo tempo in cui è stata l’Inter a presentarsi con più frequenza dalle parti del portiere avversario è mancato il guizzo vincente. La squadra di Inzaghi è sembrata meglio organizzata ma ha peccato di concretezza in zona gol. Le occasioni più ghiotte sulla testa di Dzeko e sul sinistro di Dumfries: il primo, al 27′, su sponda di Lautaro Martineze ha mandato fuori di pochissimo, mentre il secondo, al 42′, è stato bravo a inserirsi a centro area su cross rasoterra di Barella ma al momento dell’impatto ha incredibilmente mandato alto da pochi passi e a porta sguarnita. La Juve del primo tempo si può riassumere tutta in una sforbiciata di un difensore, Bremer, che al 20′ ha mandato la sfera lontano dallo specchio. Avvio di ripresa ancora con l’Inter più intraprendente e la Juventus a cercare di rispondere di rimessa. Ed è proprio da una di queste ripartenze che la Juventus è passata in vantaggio al 7′: Kostic è riuscito a sfuggire alla marcatura di Barrella sulla trequarti della Juventus e dopo una sgroppata di 50-60 metri lungo la corsia mancina ha messo un pallone rasoterra in mezzo sul quale è intervenuto Rabiot che con il destro ha trafitto Onana sul palo lungo. Al 18′, dopo consulto con il VAR da parte dell’arbitro Doveri, gol del raddoppio juventino annullato a Danilo reo di aver toccato il pallone con una mano prima di mettere in rete, ma al 40′ è stato invece Fagioli a chiuderla siglando il suo secondo gol in Serie A: ancora Kostic, che in precedenza aveva colpito anche un palo, ha tagliato tutta l’area per il numero 44 bianconero che ha controllato e ha fatto partire un destro leggermente deviato da Gosens e che si è insaccato alle spalle di Onana.- foto LivePhotoSport -(ITALPRESS).

  • Alla Lazio il derby di Roma, decide Felipe Anderson

    by Redazione on 6 Novembre 2022 at 18:11

    ROMA (ITALPRESS) – La Lazio batte la Roma 1-0 e aggancia l’Atalanta al terzo posto in classifica. Una rete di Felipe Anderson, dopo un errore di Ibanez, decide il derby delle assenze. Mourinho deve fare a meno di Paulo Dybala, Wijnaldum e Spinazzola, mentre il tecnico dei biancocelesti rinuncia allo squalificato Milinkovic-Savic ma porta in panchina l’acciaccato Ciro Immobile. Solo Piola e Rocchi, sponda biancoceleste, hanno segnato più gol dell’azzurro nella stracittadina. Sarri, da quando siede sulla panchina della Lazio, ha dovuto rinunciare solo una volta a Milinkovic-Savic in campionato, vale a dire nella sconfitta esterna col Sassuolo della scorsa stagione. La prima conclusione è di Abraham, Provedel blocca a terra. La Lazio, come in un derby del 2021, sblocca il risultato dopo un’ingenuità di Ibanez: al 29′ Pedro ruba palla al brasiliano, Felipe Anderson è lucido e trasforma un rigore in movimento a tu per tu con Rui Patricio. La Roma risponde con Zaniolo che si muove al limite dell’area e calcia colpendo la traversa dopo una deviazione di Marusic. E’ il decimo legno della stagione dei giallorossi. La squadra di Mourinho subisce il contraccolpo e palleggia con meno fluidità. La Lazio aspetta e blocca i corridoi centrali.Nella ripresa Mourinho richiama in panchina Mancini (ammonito) e si gioca la carta Celik. Al 52′ si ferma Pellegrini, per un problema al flessore, ed entra il giovane Volpato. Al 69′ la Roma sfiora il gol: Zaniolo penetra in area ma Romagnoli e Provedel lo murano al momento del tiro. Al 73′ la Lazio va vicina al 2-0: Cancellieri guida la ripartenza e scarica per Felipe Anderson che calcia e costringe Rui Patricio agli straordinari. Sarri nel finale si gioca anche la carta Luka Romero al posto di un esausto Zaccagni. C’è spazio anche per un accenno di rissa a bordo campo con Rui Patricio e Radu faccia a faccia: entrambi ammoniti. Orsato concede otto minuti di recupero, che poi diventano dieci, ma praticamente non succede più nulla.- foto LivePhotoSport -(ITALPRESS).

  • Appello Papa Francesco “Ue non lasci sola l’Italia sul fronte dell’immigrazione”

    by Redazione on 6 Novembre 2022 at 17:26

    ROMA (ITALPRESS) – “La vita va salvata in mare ed i migranti vanno accolti e integrati. Ma lo sforzo non può ricadere solo sulle spalle di alcuni Paesi come l’Italia”. Così Papa Francesco sull’aereo che lo ha riportato in Italia dal Bahrein.Al nuovo governo “auguro il meglio per il bene dell’Italia. Io sempre auguro il meglio a un governo perchè il governo è per tutti e gli auguro il meglio perchè possa portare l’Italia avanti”. E richiama alla responsabilità: “Troppi governi caduti”, dice il pontefice. Sul premier donna “è una sfida”, commenta.Ed in un telegramma a Mattarella assicura “una speciale preghiera per la diletta nazione italiana”. Ed in merito all’Ucraina “le crudeltà non sono del popolo russo, perchè il popolo russo è un popolo grande: è dei mercenari, è dei soldati che vanno a fare la guerra come una avventura. Io preferisco pensarlo così perchè ho un’alta stima del popolo russo, dell’umanesimo russo, basta pensare a Dostoewskij che fino ad oggi ci ispira ai cristiani”. “Ho grande affetto per il popolo russo e anche ho un grande affetto per il popolo ucraino – sottolinea il Pontefice -. Sono in mezzo a due popoli a cui voglio bene”. credit photo agenziafotogramma.it(ITALPRESS).

  • Il Monza piega 2-0 il Verona con Carlos Augusto e Colpani

    by Redazione on 6 Novembre 2022 at 15:16

    MONZA (ITALPRESS) – Il Monza batte 2-0 il Verona all’U-Power Stadium: decidono le reti nel secondo tempo di Carlos Augusto e Colpani. La festa dei brianzoli viene però parzialmente rovinata dall’infortunio subito da Sensi nel finale di gara. Nota lieta, invece, la presenza sugli spalti di Pablo Marì. Per il Verona, rimasto nuovamente in 10 uomini per più di metà gara (come lunedì contro la Roma), è l’ottava sconfitta consecutiva. Palladino lancia Pessina e Caprari con Dany Mota, partono fuori Petagna e Gytkjaer. Bocchetti comincia con Lazovic e Kallon a sostegno di Henry, ma è costretto presto a cambiare perchè Faraoni accusa un problema muscolare e il tecnico manda dentro un altro attaccante, Lasagna. Prima dell’infortunio l’esterno del Verona è decisivo in fase difensiva sul primo pericoloso affondo del Monza che sfiora il gol dopo nemmeno 30 secondi di gioco: Dany Mota va via sulla destra e mette al centro, Tameze pasticcia e Caprari calcia a botta sicura trovando sulla linea di porta l’opposizione di Faraoni che poi respinge anche il tentativo di ribattuta in rovesciata di Pessina. Il capitano del Monza ci riprova poco dopo calciando alto dal limite dell’area mentre è di Henry il primo squillo del Verona su angolo battuto da Veloso. A metà frazione episodio importante con Magnani che si lascia sfuggire Dany Mota e lo atterra mentre era lanciato a rete. L’arbitro Cosso inizialmente estrae il giallo ma poi viene invitato dal Var a rivalutare l’episodio: il cartellino diventa rosso e il Verona resta in dieci. Una buona chance arriva invece in apertura di ripresa quando Rovella disegna un traversone sulla testa di Caprari che manda di pochissimo a lato. La pressione costante del Monza viene premiata al minuto 68: Ciurria scappa sull’out di destra e premia il rimorchio a centro area di Carlos Augusto che calcia di prima intenzione e fulmina Montipò con un destro sotto la traversa. Incassato l’1-0 il Verona si scioglie e neanche l’ingresso di Verdi è in grado di restituire verve all’attacco di Bocchetti. Dany Mota per due volte sfiora il 2-0 che alla fine arriva con il neoentrato Colpani, servito da Petagna. – foto LivePhotoSport – (ITALPRESS).

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