vibo-marina,-i-ragazzi-di-libera-ridipingono-il-murales-deturpato:-«e-ancora-piu-bello»-video

Vibo Marina, i ragazzi di Libera ridipingono il murales deturpato: «È ancora più bello» -Video

«Se pensano che possa bastare qualche pennellata di nero per arrestare il processo di cambiamento si sbagliano e di grosso»

Cristina Iannuzzi

Vibo Marina, i ragazzi di Libera ridipingono il murales deturpato: «È ancora più bello» -Video
Il Murales di Vibo Marina ripristinato dai ragazzi di Libera

«Oggi siamo qui per ripristinare il murales che in questi giorni ignoti hanno deturpato. Se pensano che possa bastare qualche pennellata di nero per arrestare il processo di cambiamento in atto in questo territorio si sbagliano e di grosso». Parole chiare e decise quelle pronunciate da Maria Joel Conocchiella, attivista di Libera. C’è anche lei, insieme a Raffaella Barbuto, Francesca Pagnotta e Manuela Colla (assente a causa del Covid, il presidente di Libera Vibo Giuseppe Borrello), a suonare la carica della carovana di ragazzi e ragazze che “armati” di bombolette spray questa mattina hanno ripristinato il murales deturpato qualche giorno fa dai soliti ignoti. [Continua in basso]

Su quello stesso muro dove lo scorso anno erano apparse scritte ingiuriose nei confronti dei carabinieri e che i ragazzi di EstateLibera avevano coperto con un dipinto che inneggiava alla libertà e ispirato alla storica marcia del 24 dicembre del 2019, quando all’indomani dell’operazione Rinascita Scott la popolazione vibonese scese in piazza per dire no ad ogni forma di violenza. Alle 9.30 i volontari di Libera, insieme ai ragazzi del campo estivo Estate Liberi di Vicenza si sono presentati in via Cavalcavia per riportare in vita la scritta “Vibo finalmente Libera”.

Ad assistere alla realizzazione del nuovo murales, tra gli altri, i carabinieri con il comandante della compagnia di Vibo Gianfranco Pino e il sindaco Maria Limardo: «Mille volte cancellano la scritta e noi altre mille volte la riscriveremo. Sia chiaro a tutti – ha ribadito il primo cittadino – noi non ci fermiamo». Che sia stata una bravata o che dietro si nasconda altro, per i ragazzi di Libera poco cambia, perché parafrasando Peppe Valarioti, giovane insegnante e politico ucciso dalla ‘ndrangheta, “le giovani ed i giovani di Libera non si piegheranno mai”. «Non ci piegheremo alla rassegnazione e neanche all’ignoranza di chi, volendo cancellare storie, sorrisi e sinergie, decide di imbrattare il bello che il nostro territorio vuole raccontare», hanno ribadito questa mattina i ragazzi di Libera.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.