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Vibo: inaugurato il convitto annesso all’Alberghiero

E’ stato inaugurato stamane in via don Luigi Sturzo (traversa di via Accademie Vibonesi) il nuovo Convitto annesso all’Ipsoea “E. Gagliardi”.

La sua istituzione risale al 1970 e nell’arco di 50 anni diverse sono state le sedi, come ha rammentato una delle memorie storiche del Convitto, l’istitutore Eugenio Aiello. La sua è stata una vita dedicata alla sua crescita e all’Istituto alberghiero (che nasce nel 1967, come sede staccata di Soverato, e poi, nel 1970, diventa autonomo: primo preside è stato il prof. Nazzareno De Filippis).

E’ stato il dirigente scolastico Pasquale Barbuto, insieme all’attuale responsabile del Convitto, Clemente Tulino, dopo i continui rinvii a causa dell’emergenza pandemica,a volere fortemente l’evento odierno prima della chiusura delle attività didattiche quale segno di buon auspicio per la fine dell’emergenza e dare un messaggio di fiducia per il nuovo anno scolastico, facendo conoscere questo importante servizio che interpreta le istanze educative e formative degli studenti in relazione ai bisogni sociali delle famiglie. La cerimonia è stata caratterizzata dalla benedizione officiata dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Attilio Nostro dinanzi alle autorità istituzionali ed alle forze dell’ordine. [Continua in basso]

«E’ stata inaugurata oggi una struttura residenziale che ha un ambiente culturale ed educativo dove si svolge l’attività formativa grazie agli interventi degli educatori con un  supporto costante dei convittori e semi-convittori sia per quanto riguarda lo studio assistito durante le ore pomeridiane, sia per quanto riguarda tutte le altre attività ricreative che fanno parte poi del progetto di questa scuola. Una scuola – ha affermato il preside Pasquale Barbuto – che non è riservata solo all’Istituto professionale di Stato “Enrico Gagliardi”, ma è aperta a tutte le scuole del territorio sia come convitto che come semi-convitto. Possono essere ospitati circa trenta convittori, oltre 60 semi-convittori. La presenza degli educatori è molto importante per i processi di socializzazione e apprendimento, oltre ad essere una guida costante ed un punto di riferimento. Continuo l’interfaccia con i consigli di classe delle scuole e i docenti per avere informazioni sugli studenti in modo sia possibile un intervento per garantire il successo formativo e culturale degli studenti. Si tratta di un’eccellenza del territorio con una funzione pedagogica fondamentale. Presente un servizio sociale di supporto alle famiglie che affidano i loro figli al convitto.

Clemente Tulino, dal canto suo, ha inteso ringraziare il presidente della Provincia di Vibo Salvatore Solano, il vicesindaco di Vibo Domenico Primerano, il comandante provinciale della Guardia di finanza Massimo Ghibaudo, il colonnello Bruno Capece, comandante provinciale dei carabinieri, l’assessore alla Cultura del Comune di Vibo Daniela Rotino, monsignor Giuseppe Fiorillo, don Roberto Carnovale, gli educatori Gabriele Carchidi, Paolo Cugliari, Ornella De Angelis, Vincenzo De Masi, Rocco Schiavello e Maria Teresa Sabato e il personale Ata Nino Stillitani (che ha donato tutti gli arredi) e al preside Capria e al predecessore Carlo Pugliese.

Sono poi seguiti i saluti del presidente della Provincia, Salvatore Solano, del vicesindaco di Vibo Domenico Primerano, del dirigente Francesco Vinci del Nautico e dei comandanti provinciali della Finanza e dei Carabinieri.

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