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Ucraina, Parlamento sfiducia commissaria diritti umani Denisova

31 maggio 2022 | 22.38

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“Mio licenziamento incostituzionale, farò ricorso in tribunale”

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(Afp)

Il Parlamento di Kiev ha sfiduciato la commissaria ucraina per i diritti umani, Lyudmila Denisova. A spiegarne le ragioni è Pavel Frolov, parlamentare del partito del presidente ‘Servitore del popolo’, che ha denunciato il “sistematico inadempimento dei suoi poteri di organizzare corridoi umanitari, di proteggere e scambiare prigionieri, di opporsi alla deportazione di persone e bambini dai territori occupati e di altre attività per i diritti umani”, “incomprensibile concentrazione su numerosi dettagli di ‘crimini sessuali commessi in modo innaturale’ e ‘stupri di bambini’ nei territori occupati, che non sono stati dimostrati con prove e che hanno solo danneggiato l’Ucraina”. Inoltre Frolov ha affermato che per molto tempo, dopo il 24 febbraio scorso, Denisova è stata all’estero senza che ci fossero missioni di lavoro.

“Sono stata licenziata in violazione della Costituzione, delle leggi dell’Ucraina e degli standard internazionali. Farò ricorso in tribunale contro questa decisione” ha annunciato Denisova su Telegram, nel suo ultimo giorno da difensore civico, dopo l’annuncio ieri in conferenza stampa della “decisione di licenziarmi, presa su ordine del presidente Zelensky”. “La legge è uguale per tutti e io non mi fermo: continuerò a difendere l’Ucraina e i diritti dei nostri cittadini”, ha detto Denisova, ringraziando il suo “team per la fiducia e il supporto”.

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