Toyota al lavoro sui treni a idrogeno

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Toyota idrogeno

La sperimentazione di Toyota nel campo dell’idrogeno sembra procedere senza sosta. La casa automobilistica giapponese sta compiendo grandi sforzi per accelerare l’ingresso dell’alimentazione a celle a combustibile nel mondo dei trasporti.

Così, dopo aver lanciato sul mercato la prima automobile a idrogeno (modello Mirai) nel 2020 e dopo l’annunciata sperimentazione nelle strade giapponesi della prima ambulanza a idrogeno nell’estate 2021, Toyota è pronta ad un ulteriore, grande passo.

La casa giapponese si è infatti dichiarata pronta ad investire le sue risorse nel campo dei trasporti pubblici locali, più precisamente nell’ambito ferroviario. Entro il 2025 si prevede l’ingresso in pianta stabile dei primi treni a idrogeno nelle ferrovie. Andiamo a scoprire qualcosa in più.

I dettagli principali del treno a idrogeno

Il progetto vedrà i suoi primi collaudi in Spagna e Portogallo. Verranno messe a disposizione le reti ferroviarie gestite da ADIF (Administrador de Infrastructuras Ferroviarias) e IP (Infraestruturas de Portugal).

Il paese iberico e quello lusitano, infatti, sono parte di un consorzio europeo, assieme a Belgio e Germania, che ha come obiettivo finale la realizzazione di un prototipo ferroviario a zero emissioni che integri l’alimentazione a celle a combustibile alla già presente alimentazione elettrica. Questo progetto, chiamato FCH2RAIL (Fuel Cell Hybrid Power Pack for Rail Applications), mira appunto ad espandere il trasporto pubblico ferroviario a idrogeno entro il 2025.

Per la sperimentazione verrà convertito un treno pendolare elettrico a treno con alimentazione di bordo a celle a combustibile. Quando non ci sarà modo di utilizzare l’alimentazione elettrica, saranno le componenti a idrogeno ad alimentare il treno.

L’operatore ferroviario spagnolo Renfe metterà a disposizione il mezzo, mentre Toyota si occuperà di fornire il materiale e i moduli del sistema di alimentazione di celle e batterie. Sarà poi compito del centro di ricerca spagnolo sull’idrogeno costruire un’adeguata stazione di rifornimento per il prototipo.

L’investimento è molto cospicuo: è previsto uno stanziamento di un fondo di 14 milioni di euro per assicurarsi la riuscita di un progetto così importante.

Perché è così importante che funzioni?

Mai come in questo caso, l’alimentazione a idrogeno potrà fornire un grande aiuto sia all’ambiente che alle persone. L’inclusione del treno alimentato a celle a combustibile prevede soprattutto la sostituzione del trasporto ferroviario alimentato a gasolio.

Ad oggi, infatti, solo i treni con questo tipo di alimentazione sono in grado di funzionare nelle aree rurali, in cui la rete elettrificata per i trasporti non è mai arrivata. Per questa ragione, anche molti paesi europei (tra cui l’Italia) trarrebbero notevoli benefici da questa conversione.

Gli ostacoli da superare sono ancora una volta importanti, ma Toyota è fortemente motivata a superarli per affermarsi come società più attiva nel campo dell’idrogeno. Lo sforzo economico da sostenere per assicurare l’efficienza dei moduli di celle e batterie per questo trasporto e, al contempo, la gestione delle sostanze di scarto prodotte costituisce la sfida principale della casa giapponese.

Toyota sta dimostrando ancora una volta di non avere degni rivali nel campo dei veicoli a idrogeno. Senza però concentrarci eccessivamente sul business della casa automobilistica giapponese, ci auguriamo vivamente che questa sperimentazione possa concludersi con successo per poter compiere ulteriori progressi ecologici e di smart mobility nei trasporti locali.

Nicolò Brina

Consumatore seriale di film, sport e viaggi. Amante della scrittura e interessato a tutto ciò che ruota attorno al mondo della pubblicità e del marketing.