Telegram: attenzione al malware che ruba le criptovalute

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Il malware HackBoss, distribuito tramite un canale Telegram, prende di mira i portafogli digitali e le criptovalute. Ecco come difendersi.

Le monete e i pagamenti digitali sono ormai diventati popolari in tutto il mondo. Ecco perché gli hacker hanno deciso di sfrutta la loro popolarità e creare malware che rubino il denaro e invadano i wallet degli utenti meno esperti.

L’ultimo malware in circolazione prende il nome di HackBoss ed è stato scoperto da Avast.

HackBoss distribuito su Telegram

Secondo quanto comunicato da Avast, il nuovo malware HackBoss viene distribuito tramite un canale Telegram creato nel 2018, con oltre 2.800 iscritti.

Attraverso il canale intitolato Hack Boss, i criminali pubblicizzano e promettono un tool per il cracking degli account bancari. Il canale, però, non permette a nessuno di inviare i messaggi. Gli unici a poter comunicare sono i creatori del canale, e ogni loro messaggio non mostra il nome del mittente, ma soltanto la parola “publisher“.

I messaggi inviati nel canale Telegram contengono un link che riporta ad un file in formato .ZIP e condiviso tramite cloud storage.

Spesso, i messaggi contengono anche un link ad un video YouTube, appartenente a un canale chiamato Bank God. Il video è una “pubblicità” del tool che gli hacker promettono sul loro canale.

Il malware ruba le criptovalute

Quando l’utente clicca su “download”, il malware viene scaricato e copiato nelle cartelle Windows, impostando la sua esecuzione all’avvio del computer.

Il malware controlla la clipboard per poter trovare eventuali indirizzi di portafogli digitali. Tra gli indirizzi individuabili vi sono Bitcoin, Ethereum, Dogecoin, Litecoin e Monero.

Quando l’utente invia le criptovalute, il malware HackBoss sostituisce l’indirizzo del ricevente con quello del cybercriminale.

I cybercriminali, autori del canale Telegram, hanno rubato oltre 560.000 dollari. Vi sono più di 100 portafogli digitali che sono stati presi di mira da HackBoss e che possono essere trovati sul sito di GitHub.

Come difendersi

Per potersi difendere dal malware HackBost, Avast consiglia di controllare sempre l’indirizzo del destinatario prima di inviare criptovalute.

È consigliato non scaricare mai allegati Telegram o cliccare su link che derivano da fonti ignote e ambigue. Inoltre, è necessario attivare l’autenticazione a due fattori per il proprio portafoglio digitale.

Infine, un consiglio sempre utile, è quello di scaricare sui propri device un antivirus funzionante e aggiornato, che sia in grado di rilevare malware simili.

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Alessia Gaglianese

Creativa e ambiziosa. Appassionata di grafica, di comunicazione e di tutto ciò che è innovativo. Sempre pronta a migliorare me stessa e ad affrontare nuove sfide.