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Tangenziale dei Templi, sul tavolo tre idee progettuali

Tangenziale di Agrigento? Dibattito aperto. Mentre la provincia di Agrigento rimane l’unica in Sicilia ad essere tagliata fuori dalla rete autostradale regionale, si pensa alla progettazione di una strada per decongestionare il traffico sulla vetusta Statale 115 dell’itinerario Gela – Agrigento – Castelvetrano. “La tangenziale di Agrigento”, così è stato battezzato l’intervento che costituito da ben tre diverse idee progettuali: La prima alternativa, presentata ad Agrigento, durante un incontro pubblico, prevede la realizzazione di un nuovo tracciato di circa 36,4 km, tutto in variante all’attuale SS115 e con una sezione a doppia carreggiata e due corsie per senso di marcia e di una nuova bretella di circa 8 km che collega la nuova tangenziale con la via storica (SS115) fra Siculiana e Realmonte. C’è poi l’alternativa 2B che prevede la riqualificazione del tratto di statale 115 esistente fra Montallegro e Siculiana. Infine l’alternativa 2 che si compone di un primo tratto che, oltre a recuperare l’attuale sedime della SS115 sino alle porte di Siculiana, crea una variante planimetrica dello sviluppo di circa 3,2 km. Le ragioni dell’opera e le principali alternative progettuali studiate, sono state presentate nel corso di un dibattito pubblico, che come spiegato dagli stessi organizzatori ha l’obiettivo di rendere trasparente, il confronto con i territori, consentendo ad Anas di integrare, nella progettazione dell’opera, le osservazioni e le proposte che provengono dalle comunità interessate dalla realizzazione della nuova opera, che riveste un alto valore sociale Alla conferenza, moderata dal giornalista Dario Broccio, hanno portato i saluti istituzionali: Maria Rita Cocciufa, Prefetto di Agrigento, Giancarlo Cancelleri, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e la mobilità sostenibili, Ettore Riccardo Foti, Capo di Gabinetto – Assessorato Regionale delle Infrastrutture, Francesco Picarella, assessore di Agrigento, Raffaele Celia, responsabile Anas struttura territoriale Sicilia; Caterina Cittadino, Presidente Commissione Nazionale per il Dibattito Pubblico del Ministero, Monica Pasca, Ingegnere civile e ambientale, membro Commissione Tecnica VIA-VAS, Ministero della Transizione Ecologica. “Il dibattito pubblico previsto dalla normativa in vigore – ha affermato Raffaele Celia – è uno strumento a disposizione del territorio, delle amministrazioni locali, degli stakeholders e dei cittadini. È un momento di confronto e partecipazione, propedeutico alla progettazione dell’opera”. “Ci prendevano per visionari quando parlavamo della necessità assoluta di completare l’anello autostradale Castelvetrano-Gela. Oggi quello che appariva un miraggio comincia a diventare atto concreto”. Il parlamentare regionale del PD, Michele Catanzaro, così commenta l’avvio del dibattito pubblico per realizzare questa opera viaria della provincia di Agrigento. Prossimo appuntamento: il 13 e 14 giugno con il primo tavolo territoriale ad Agrigento. Domenico Vecchio

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