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Serie A, top&flop: il derby è del Milan; schianto Roma a Udine; Dea prima

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Giunge al termine anche la quinta giornata (la terza nel giro di nove giorni) di un campionato di Serie A alquanto equilibrato e imprevedibile.

Tante le reti quante le emozioni, vissute in questo lungo fine settimana. Scopriamo, allora, cos’è successo nel dettaglio.

Gli anticipi del sabato

Torna settembre e con esso i consueti orari della Serie A. O per lo meno, quelli cui c’eravamo abituati la passata stagione.

Questo quinto turno, infatti, si apre alle ore 15 di un sabato (rovente) con la sfida tra FiorentinaJuventus. Una partita che, da quelle parti, non è mai uguale alle altre. La “Vecchia Signora” parte meglio e trova subito il vantaggio con Milik. Tuttavia, dopo aver sprecato qualche potenziale occasione, la squadra di Max Allegri si fa raggiungere dalla rete in contropiede di Kouame. Nel finale di primo tempo, i ragazzi di Italiano hanno addirittura la possibilità di passare in vantaggio ma Luka Jovic sbaglia il tiro dal dischetto. Nella ripresa, la Juve (complice anche i cambi del proprio allenatore) si chiude a riccio e la Viola, pur provandoci, non trova il varco per completare la rimonta. Al “Franchi” finisce in parità: 1-1.

Alle 18 è poi tempo del “derby della Madonnina” tra Milan Inter. Tante le attese, ancor di più le emozioni.

In una partita dai ritmi elevatissimi, passa in vantaggio la squadra di Simone Inzaghi con l’inserimento perfetto di Brozovic che porta avanti i suoi. La risposta dei campioni d’Italia in carica non si fa attendere. Su un errore in impostazione di Calhanoglu, se ne approfitta Tonali che serve con i tempi giusti Leao. Il portoghese lascia partire un diagonale mancino che non lascia scampo ad Handanovic. All’intervallo, il punteggio è di 1-1.

Nella seconda frazione, la squadra di Pioli parte con le marce subito altissime e nel giro di un quarto d’ora trova due reti. Prima, Giroud che con un mancino di prima intenzione beffa il portiere sloveno. Poi, ancora Leao che con una straripante azione personale lascia sul posto tutta la difesa neroazzurra e batte nuovamente l’estremo difensore avversario. Non tarda ad arrivare la reazione in casa interista con la rete del subentrante Dzeko che riapre il match. Negli ultimi venticinque minuti, i continui attacchi neroazzurrsi infrangono nei guantoni di Maignan. Al termine dei cinque, diventati sei, minuti di recupero il risultato è di 3-2 per il Milan.

Completa lo straordinario programma di questo sabato, l’incontro dell’Olimpico tra LazioNapoli. La squadra di casa, parte forte e dopo appena tre minuti trova il vantaggio con Zaccagni. La reazione dei partenopei, però, non si fa attendere. Da calcio d’angolo, trova la seconda rete stagionale il difensore centrale Kim Min-Jae. Anche nella ripresa, la squadra di Spalletti macina calcio che è un piacere. Dopo aver colpito diversi legni, arriva la rete che completa la rimonta e decide la partita di un ispiratissimo Kvaratskhelia. Al triplice fischio finale, il risultato è di 1-2.

La domenica di Serie A

La domenica di Serie A viene aperta alle ore 12:30 da CremoneseSassuolo. In un match dalle due facce, un primo tempo piacevole e un secondo meno, non mancano le occasioni sia da una parte che dall’altra. Tuttavia, nessuna delle due squadre riesce a trovare il gol vittoria e ad evitare lo 0-0 conclusivo.

Nel classico orario delle ore 15, fanno il loro ingresso in campo Spezia e Bologna. La squadra ospite si porta subito in vantaggio con il proprio numero 9 Arnautovic ma, a fine primo tempo, viene ripresa dalla rete da fuori area di Bastoni. Nel secondo tempo, arriva addirittura il sorpasso spezzino complice l’autorete di Schouten. Ad evitare, però, la sconfitta ai rossoblù ci pensa ancora Arnautovic che firma il 2-2 finale. Nonostante ciò, secondo alcuni rumors, la panchina di Sinisa Mihajlovic sembra già traballare.

Poco dopo, alle ore 18 è tempo anche di Hellas VeronaSampdoria. Le due formazioni, alla ricerca della prima vittoria in stagione, danno il meglio di sé in un primo tempo in cui accade tutto. Dal vantaggio blucerchiato con Ciccio Caputo alla rimonta scaligera, in pochi minuti, grazie allo sfortunato autogol di Audero e il tap-in vincente di Doig. Nella ripresa, tante occasioni ma nessuna rete. Al “Bentegodi“, termina 2-1 per la squadra di Cioffi. Siamo sicuri che, con due punti in cinque partite, la panchina di Giampaolo sia così tanto al riparo?

Completa il programma di questa domenica, la sfida serale delle 20:45 tra Udinese Roma. La squadra di Sottil, reduce da due vittorie in fila, è una squadra ostica (soprattutto in casa) da affrontare e i giallorossi a fine partita lo comprendono perfettamente. Se il primo tempo si conclude con i “friulani” avanti “solamente” per 1-0 grazie alla rete di Udogie, nella ripresa è uno show bianconeroSamardzicPereyraLovric confezionano il 4-0 contro cui si schianta la squadra di Mourinho.

I posticipi del lunedì

Concludono questa quinta giornata di Serie A, i tre posticipi del lunedì.

Partiamo da quelli delle ore 18:30 che, per prima, oppongono Monza Atalanta in un sentito derby lombardo. Nel primo tempo, si fanno preferire i ragazzi di mister Stroppa che però non trovano la via del gol. Nella ripresa, cambia lo scenario e la squadra di Gasperini prende in mano il pallino del gioco. Nel giro di otto minuti, arrivano le due reti che decidono la partita. Prima, Hojlund e, poi, l’autorete di Marlon fissano il risultato finale sullo 0-2. Per la Dea, quarta vittoria in cinque partite e primo posto solitario. Tutt’altra situazione per i brianzoli che non hanno ancora conquistato un punto.

In contemporanea, si disputa anche uno scoppiettante SalernitanaEmpoli. Partono meglio gli ospiti che passano in vantaggio con Satriano. Nel finale di prima frazione, arriva il gol del pari di Mazzocchi che batte Vicario dopo una bella azione solitaria. Nel secondo tempo, i campani completano la rimonta con la rivelazione Dia ma, questa volta, sono i toscani ad agguantare quantomeno un pareggio con la rete di Lammers che firma il 2-2 conclusivo.

Chiude questo quinto turno, il posticipo serale delle 20:45 tra TorinoLecce. Alla squadra di Juric, autrice di un buon avvio di campionato, basta la rete nel finale di primo tempo di Vlasic per portare a casa tre punti che la proiettano nel gruppetto con Udinese e Roma al quarto posto. Magari non terrà questo ritmo per tutta la stagione ma il Toro si conferma squadra più che rognosa.

                                                                                            TOP

LEAO: quando si accende è straripante. Infermabile. Un incubo continuo per la difesa neroazzurra che non lo prende mai. Nel primo tempo, si “limita” a firmare il gol del pari. Nella ripresa, inizia il suo show personale. Prima, assist a Giroud. Poi, straordinaria azione individuale con cui lascia sul posto tutta la difesa avversaria mettendo a segno il 3-1 momentaneo che vale la doppietta personale. Tradotto, UOMO-DERBY.

MAIGNAN: nella vittoria del Milan sull’Inter, ha un ruolo da co-protagonista il formidabile portiere francese. Se Leao, con le sue giocate, ha portato il risultato sul 3-1, l’ex estremo difensore del Lille è stato colui che non ha permesso la rimonta dei neroazzurri dopo la rete del 3-2 di Dzeko. Negli ultimi venticinque minuti di gara, qualsiasi attacco interista andava a finire tra i suoi guantoni. Compresi i tentativi di Lautaro, Dzeko e Calhanoglu respinti quasi miracolosamente. Se Leao ci ha messo i piedi, “Magic” Mike HA MESSO LE MANI SULLA PARTITA.

KVARATSKHELIA: ogni qualvolta gli arrivi palla è in grado di essere pericoloso…di saltare l’uomo…di far restare a bocca aperta gli spettatori allo stadio e quelli a casa. Alcune giocate sono davvero estasianti. Come quella della prima frazione: riceve palla, si accentra, salta l’uomo con una “ruleta” e lascia partire un missile terra-aria che si infrange sul palo. Nella ripresa, non poteva che essere suo il gol che decide il match. KVARA-SHOW.

ARNAUTOVIC: quello dell’attaccante austriaco, a differenza della propria squadra, è un inizio di campionato assolutamente straordinario. Contro lo Spezia, ci pensa lui a levare le castagne dal fuoco e ad agguantare (con la propria doppietta) quantomeno un pareggio che, forse, significa salvare la panchina al proprio allenatore. Con cinque reti in cinque partite, sia del Bologna che del campionato, è il CAPOCANNONIERE.

PEREYRA: chi se ne frega se Sottil lo sposta come laterale di fascia a destra. L’argentino è in grado di essere decisivo lo stesso. Lo testimonia la super partita disputata contro la Roma. Dai suoi piedi (e da quelli di Deulofeu) passano la maggioranza degli attacchi friulani. In poche parole, crea e inventa calcio. Nel secondo tempo, mette la propria firma sulla netta vittoria per 4-0 sia con un gol che con un assist. WHAT ELSE?

                                                                                            FLOP

JOVIC: l’attaccante serbo ha l’opportunità di mettersi alle spalle un avvio di stagione deludente ma si fa ipnotizzare da Perin sbagliando il rigore che poteva dare alla Fiorentina tre punti preziosi quanto sentiti contro la Juve. Da quel momento, è un fantasma che si aggira nel prato del “Franchi” fino alla sostituzione a dieci minuti dal termine. NON CI SIAMO (ANCORA).

DE VRIJ: il difensore olandese, sabato notte, avrà sicuramente fatto gli incubi pensando alle continue sgasate di Leao e ai movimenti di Giroud. Nell’occasione del 2-1 non accorcia le distanze dall’attaccante francese lasciandolo calciare verso la porta in totale tranquillità. Nella rete del 3-1, invece, sente solamente il fruscio del portoghese che gli scappa alle spalle. QUANTA SOFFERENZA!

MILINKOVIC-SAVIC: a volte capita che anche i sergenti prendano un turno di riposo e così è avvenuto per il “Sergente” della Lazio che, contro il Napoli, non ha influito per nulla. Anzi, è andato spesso in difficoltà per il continuo pressing avversario perdendo diversi palloni pericolosi. Voto: 5. NON LA SUA GIORNATA.

KARSDORP: il suo grave ed imprudente errore condanna la Roma ad inseguire già dopo quattro minuti di gioco. Il proprio retropassaggio di petto verso Rui Patricio, oltre a sapere di follia, rappresenta l’assist perfetto per il vantaggio Udinese siglato Udogie. Mourinho non gli perdona il grave errore e lo sostituisce a fine primo tempo. NON UNA GRANDE IDEA.

RUI PATRICIO: a completare il “Festival delle papere” ci pensa anche l’estremo portiere giallorosso. Su un tiro dalla distanza di Samardzic, neanche così violento, calcola male il rimbalzo della palla e liscia (quasi) completamente il proprio intervento. Morale della favola: 2-0 per l’Udinese che, nel finale, metterà a segno anche il terzo e quarto gol. RUI PAPERICIO.

Fonte foto: Lega Serie A

                                                                                                                                                              Giuseppe Tosto

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