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Se vuoi mangiare i maccherroni ecco un piccolo comune siciliano che devi subito visitare

Se vuoi mangiare i maccherroni devi subito visitare un piccolo comune siciliano che si trova in provincia di Messina. Conta 1.594 abitanti e il centro storico sorge su una collina alta 501 metri. Si trova a quasi 60 km da Messina e a quasi 170 km da Palermo. A nord guarda sul Mar Tirreno e sulle Isole Eolie. All’interno della sua chiesa Madre si trova statua marmorea della Madonna della Catena che è stata datata al 1540. E’ attribuita allo scultore Antonino Gagini. Nella stessa chiesa c’è una statua lignea di San Michele Arcangelo di scuola napoletana che è datata 1656. Stiamo parlando del comune di Librizzi che celebra la festa del Santo Patrono, la Madonna della Catena, la prima domenica dopdo ferragosto, con una suggestiva processione.

Un pò di storia

La prima comunità di Librizzi si è formata verso l’anno 1100, intorno al castello Brichinnai. Oggi sui suoi ruderi sorge la Chiesa Madre. Sul paese per diversi secoli ha esercitato il suo potere il vescovo di Patti che deteneva il titolo di “Conte di Librizzi”. Non tutti sanno che i territori dei comuni di Librizzi, San Piero Patti, Montalbano Elicona e Patti e Librizzi oggi si incontrano in un punto chiamato Quattrofinaiti.

La sagra dei maccheroni

Il comune di Librizzi fino a qualche anno fa ha ospitato la sagra dei maccheroni. La prima volta si è tenuta nel 2002. Nel corsod ella manifestazione si teneva la degustazione di maccheroni al sugo con la ricotta. E’ un piatto tipico della cucina nebroidea. Nel corso della sagra anche vino locale, panini con salsiccia, peperoni, cipolla e prodotti caseari. In piazza anche salumi locali e dolci tipici. I maccheroni sono una pasta che si ottiene mescolando semola di grano duro e acqua.

Come preparare i maccheroni al sugo di maiale

Impastare la farina con le uova. Unire l’acqua tiepida poco per volta. Manipolare l’impasto. Dargli la forma di tanti lunghi grissini. Tagliare in sezioni di 10 centimetri circa. Prendere un ferro da uncinetto. Attorcigliarvi una sezione dell’impasto. Estrarre il ferro da uncinetto. Fare essiccare i “maccarruna”. Soffriggere in un tegame cipolla e olio per cinque minuti. Unire gli spicchi d’aglio schiacciati insieme a carne di manzo e di maiale. Mettere anche la cotenna tagliata a strisce larghe tre centimetri. Dopo circa 10 minuti aggiungere l’estratto e il vino fino a farlo evaporare. Unire i pomodori spellati tagliuzzati a pezzetti. Salare, pepare e portare a bollore. Far cuocere a fuoco basso per due ore circa. Lessare i “maccarruna” in acqua salata. Scolare e condire con il ragù.

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