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Salabue, parte il Polo della Musica

Domenica 5 Giugno si inaugura il polo musicale di SALABUE, centro di storia educativa che ha l’intento di riportare i trascorsi musicali ai giovani.

Salabue è stata sede fino agli anni 50 di una banda musicale e nei secoli scorsi un grande collezionista di violini, il conte Alessandro Cozio, che ha vissuto nel castello di Salabue. Sono questi i due spunti che animeranno questo polo, sperando di far ritornare la musica a 360° in collina.

Per questo progetto il Comune con la Pro loco hanno fatto squadra con l’Accademia europea Le Muse di Casale che aprirà una sede staccata per portare conoscenza musicale rivolgendosi sia ai giovani del Monferrato che ai meno giovani ma amanti delle 7 note.

Altro partner nel progetto è la ‘Banda della Collina’ che si occuperà di far rivivere la musica bandistica con tutte le sue sfumature.

“Progetti ambiziosi – come dicono i portavoce Ima Ganora per Le Muse e Luca Cecchini per la Banda della Collina – ma vale la pena di provare. A questo scopo ci rivolgeremo alle scuole del territorio sia della Val Cerrina, del Moncalvese e del casalese.”

Per questo, domenica 5 giugno, i saggi musicali di fine anno dell’accademia verranno tenuti a Salabue, alla banda della Collina spetterà la chiusura del pomeriggio musicale con il suo primo concerto post pandemia.

Conclude il Sindaco Paolo Lavagno: “Questo progetto del polo musicale cofinanziato dal GAL Basso Monferrato astigiano con progetto dell’arch. Simona Paniati e realizzato dall’impresa edile Paolo Monchietto con direttore dei lavori il Geom. Nicola Porta è solo uno dei tasselli dell’idea di rigenerazione del centro di Salabue. Questo è un puzzle iniziato più di 5 anni fa con progetto di consolidamento idrogeologico delle lato ovest del palazzo ex scuole (fondi ministeriali), proseguito con progetto di ricupero energetico con sostituzione infissi (anche qui con fondi ministeriali). Nel frattempo con bando sulla sentieristica sempre cofinaziato dal GAL si è iniziata la sistemazione dell’area camper, proseguita con la pavimentazione della piazza e recupero acque meteoriche, lavori finanziati dal ministero.

Manca ancora l’ultimo tassello che vedremo di portare a casa nei prossimi anni con fondi europei del PNRR è si tratta della ristrutturazione dell’involucro esterno del palazzo. Questo è l’impegno che l’amministrazione ha messo in campo per dare al borgo un futuro turistico e attrarre nuove prospettive di lavoro per i giovani.”

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