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Rincaro prezzi: nel mirino i fuori sede, anche a Palermo – AgrigentoOggi

Con il rientro in aula post crisi pandemica, gli studenti fuori sede si affrettano a cercare un alloggio. Gli appartamenti più cercati sono situati a Roma, Milano e Palermo (tutte e tre “mega atenei”) ma gli affitti alle stelle pesano sugli studenti fuori sede. 

Palermo tra le più gettonate con Milano e Roma

Le tre città più cercate presentano opzioni e prezzi differenti. Milano è senza dubbio la città più cara per cercare case o stanze in affitto, ma allo stesso tempo offre appartamenti moderni e funzionali; Roma vanta appartamenti con metrature più generose a prezzi più accessibili, ma che risultano spesso comunque eccessivamente alti; a Palermo gli studenti possono trovare appartamenti a prezzi molti concorrenziali, appartamenti che molto spesso offrono anche terrazzi e balconi.

Milano è per antonomasia la più cara, si va dai 490 euro in periferia ai 2000 euro ai Navigli (particolarmente cari gli appartamenti situati in zone universitarie). A Roma si va dai 400 ai 900 euro ma è fondamentale verificare la vicinanza ai mezzi di trasporto in fase di scelta. A Palermo si va invece dai 200 ai 550 euro per un’abitazione in affitto.

Rincari tra cambio alloggi e difficoltà: l’alternativa online

Durante l’estate i prezzi hanno subito un grave rincaro, al punto da non essere più sostenibile per il 42% degli studenti fuori sede, con conseguente boom del fenomeno di cambio alloggio. All’inizio di ottobre, soltanto la metà degli studenti dichiara di aver trovato una sistemazione, mentre il 36% di loro afferma di non riuscire a trovare nessun appartamento accessibile proprio a causa del forte rincaro dei prezzi. 

A Palermo il prezzo di una stanza singola è cresciuto del +10%, è raddoppiata la domanda (che arriva a quota 97%) ed è diminuita l’offerta (rimasta sostanzialmente invariata rispetto all’anno precedente); ne consegue che è praticamente impossibile soddisfare tutte le richieste. Oltre all’affitto, gli studenti fuori sede devono far fronte anche al rincaro relativo alle bollette, al vitto e ai materiali di studio, spese che rendono la situazione ulteriormente insostenibile nel complesso.

Può essere utile, in questi casi, considerare i costi da sostenere e paragonarli ai costi delle università online, analizzati nel dettaglio su guide come quella presente sul sito Studentville. Le università telematiche, infatti, permettono una notevole riduzione dei costi, favorendo anche una migliore gestione del tempo da parte dello studente.

I vantaggi delle università telematiche sono molteplici e non si riducono alla sola possibilità di frequentare le lezioni da casa: lo studente avrà la possibilità di svolgere gli esami sia online che in presenza, sarà facilitato in un eventuale cambio di percorso che prevede il riconoscimento di CFU e godrà di assistenza costante da parte di tutor e professori.

Inoltre, per gli atenei digitali le iscrizioni sono aperte tutto l’anno. Quest’ultimo punto in particolar modo elimina una delle preoccupazioni più comuni degli studenti italiani: non potersi immatricolare in tempo.

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