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Reggio Calabria, la proposta di Luigi Tuccio: “la città istituzionalizzi il Trofeo Santambrogio”

Reggio Calabria, Luigi Tuccio: “spero davvero che la Città, da chiunque sia amministrata, accolga l’invito di istituzionalizzare il trofeo La dipartita di Cesare è stata occasione, per tutta la città, di stringersi – purtroppo – ancora una volta, intorno alla grande famiglia Santambrogio, riconoscendola coralmente portatrice di valori umani, antropologici e sociali. La chiesa di Santa Caterina ha raccolto a sé, in occasione dei funerali, una moltitudine di concittadini in rappresentanza di variegate espressioni della società cittadina. E non solo del basket. La famiglia Santambrogio non è stata soltanto pioniera del basket e organizzatrice di esaltanti trofei estivi di pallacanestro ma è stata riferimento culturale e pedagogico per la nostra città. Il garbo e la sensibilità di Cesare, amante dell’Arte e della Poesia ma anche della Mitologia greca hanno, in particolare, fatto sintesi di quel concetto di dialogo e di confronto valoriale, di cui la nostra città ha davvero bisogno. E di cui Cesare è stato strenue portatore. Oggi più che mai. E allora spero davvero che la Città, da chiunque sia amministrata, accolga l’invito di istituzionalizzare il trofeo Santambrogio , suggellando, anche con il patrocinio del Coni e della Fip, una storica tradizione che ha visto confrontarsi, nel nome di Mario, ma oggi anche di Cesare e dei loro genitori, le migliori realtà cestistiche nazionali e internazionali. Il Comune aderisca alla proposta costituendo una commissione organizzatrice ed individuando, per i prossimi anni, apposite poste in bilancio e renda onore e merito a questa importante famiglia cittadina affinché i posteri ne abbiano memoria; tutto il mondo del basket ed attraverso di esso anche quello cittadino, possa essere nuovamente rilanciato ai vertici che merita. In nome di Cesare. “

cesare sant'ambrogio

“La dipartita di Cesare è stata occasione, per tutta la città, di stringersi – purtroppo – ancora una volta, intorno alla grande famiglia Santambrogio, riconoscendola coralmente portatrice di valori umani, antropologici e sociali. La chiesa di Santa Caterina ha raccolto a sé, in occasione dei funerali, una moltitudine di concittadini in rappresentanza di variegate espressioni della società cittadina. E non solo del basket”, è quanto afferma l’ex assessore comunale, Luigi Tuccio. “La famiglia Santambrogio non è stata soltanto pioniera del basket e organizzatrice di esaltanti trofei estivi di pallacanestro ma è stata riferimento culturale e pedagogico per la nostra città. Il garbo e la sensibilità di Cesare, amante dell’Arte e della Poesia ma anche della Mitologia greca hanno, in particolare, fatto sintesi di quel concetto di dialogo e di confronto valoriale, di cui la nostra città ha davvero bisogno. E di cui Cesare è stato strenue portatore. Oggi più che mai”, rimarca Tuccio.

“E allora spero davvero che la Città, da chiunque sia amministrata, accolga l’invito di istituzionalizzare il trofeo Santambrogio , suggellando, anche con il patrocinio del Coni e della Fip, una storica tradizione che ha visto confrontarsi, nel nome di Mario, ma oggi anche di Cesare e dei loro genitori, le migliori realtà cestistiche nazionali e internazionali. Il Comune aderisca alla proposta costituendo una commissione organizzatrice ed individuando, per i prossimi anni, apposite poste in bilancio e renda onore e merito a questa importante famiglia cittadina affinché i posteri ne abbiano memoria; tutto il mondo del basket ed attraverso di esso anche quello cittadino, possa essere nuovamente rilanciato ai vertici che merita. In nome di Cesare”, conclude Luigi Tuccio.


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