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Quattro candidati si sono confrontati su economia e sviluppo in un incontro promosso dall’Unione Industriali (documento)

Nuovo confronto con i candidati sindaco (questa volta solo in quattro, Maurizio Rasero Chiara Chirio, Paolo Crivelli e Salvatore Puglisi) nella sala Platone del Municipio, in una tavola rotonda promossa dall’Unione Industriali di Asti.

Il candidato di Azione, Marco Demaria,  non ha potuto intervenire al dibattito per un problema di natura organizzativa, non dipendente dalla sua volontà.

Nel corso dell’incontro è stato chiesto ai candidati a sindaco di illustrare i propri intendimenti sui temi esposti in un documento predisposto dall’Unione Industriale della Provincia di Asti, (leggi qui), su temi ritenuti di maggior rilevanza per lo sviluppo

economico e produttivo della città.

I quattro partecipanti hanno avuto 15 minuti di tempo per illustrare le proprie posizioni. Ecco una sintesi dei loro interventi.

Chiara Chirio (Italexit)

“Nel documento avete toccato molti punti interessanti. Credo che la gestione del nostro territorio vada programmata a breve e a lungo termine: parlo da imprenditrice, e capisco come una amministrazione debba dare certezze per gli investimenti delle aziende. Purtroppo non siamo Montecarlo, qui ad molte industrie hanno preferito andare all’estero: come Italexit, vogliamo valorizzare le eccellenze del territorio, partendo dall’enogastronomia e dal settore enologico.  Per esempio, mi piacerebbe sfruttare l’Enofila, un contenitore vuoto, dove dovremmo ricominciare a fare manifestazioni settoriali legate alle nostre risorse agroalimentari. Sulla vostra proposta di costruire un edificio a forma di grappolo dove attualmente sorge l’ex ospedale, noi riteniamo che servano per valutazioni più approfondite in merito”. Chiara Chirio ha anche parlato della piattaforma logistica retroportuale per il porto di Genova, che dovrebbe sorgere ad Asti, così come del sostegno a nuove infrastrutture viarie, come la tangenziale sud ovest, per deviare le autovetture dal centro di Asti. Ha inoltre espresso sostegno alle politiche per la sicurezza e il decoro.

Paolo Crivelli (Astinsieme)

” Io parto da un assunto: dobbiamo aprire la nostra città, non essere asfittici o perseguire chiusure di tipo medievale, altrimenti poco alla volta moriamo.  Gran parte dei problemi che lamentate nel vostro documento, possono essere risolti con un’Amministrazione più efficiente. Assistiamo, spesso, a ritardi ed inefficienze dal punto di vista burocratico, che fanno perdere competitività alle nostre imprese sul territorio. Come coalizione, vorremmo migliorare i sistemi informatici in maniera da rendere più agevoli le  pratiche delle aziende. Anche sui tavoli di sviluppo secondo noi c’è molto da migliorare: questi, infatti, devono essere organizzati con agende ben precise”. Paolo Crivelli ha poi parlato del  problema dell’energia “Astinsieme vuole promuovere comunità energetiche” e della cultura “Ad Asti ci vogliono i musei: quelli che ci sono rimangono aperti in maniera non costante e abbiamo tante unicità, dal vino alle Sagre, che mancano di uno spazio museale. Asti inoltre manca di un grande hotel e di sale polifunzionali. Vogliamo rigenerare le aree dismesse: in una di queste vogliamo progettare un centro turistico polifunzionale con annessa un’ enoteca. Inoltre, nel nostro programma, abbiamo una progettualità per tutte e 41 le aree dismesse della città”.

Salvatore Puglisi (Adesso Asti)

“Il nostro programma è chiaro: più assistenza sanitaria, più sicurezza, più decoro pubblico. Auspichiamo di poter dotare tutta la popolazione anziana di dispositivi di telesoccorso. Il sostegno all’impresa è tra i punti principali del nostro programma: vogliamo maggiore sicurezza sui cantieri e sui luoghi di lavoro; la polizia municipale dovrò avere tra i suoi compiti anche quello di vigilare sul rispetto delle norme in questi frangenti.  Nelle politiche di sostegno alle imprese, tra i nostri punti programmatici, c’è quello di migliorare il mercato coperto con stand eno – gastronomici di nicchia. Vogliamo riqualificare la parte est di corso Alfieri: oggi il corso principale di Asti sembra diviso in due, con una zona di serie A e una di serie B. Nella zona dell’ex caserma sono fortemente penalizzate le attività commerciali. Per quanto riguarda le politiche del lavoro, proponiamo sgravi fiscali per quei giovani e quelle donne che intendono aprire un’attività. Tra i nostri progetti, anche il recupero della ex Way Assauto: una sua riqualificazione potrebbe rivitalizzare l’asse che va da piazza Primo Maggio a piazza Alfieri”. Puglisi ha anche parlato di una maggiore integrazione con la città e le sue attività economiche, politiche in tema di istruzione con scuole specialistiche e un incubatore di imprese che dovrebbe essere sinergico ad ASTISS.

Maurizio Rasero (civico – coalizione centrodestra)

“Durante la mia Amministrazione, sul territorio è nato un tavolo di sviluppo dove l’Unione Industriale è stata una parte determinate: certamente ci sono degli aspetti che devono essere ancora ripresi ed implementati, ma un comune capoluogo come Asti deve essere il capofila dello sviluppo di un territorio. Noi abbiamo scelto ASTISS come  motore di sviluppo tra istituzioni e mondo produttivo. In questi cinque anni sono state fatte tante cose, ma altre bisogna ancora farne. Abbiamo stipulato recentemente un accordo con il Consorzio del Vermouth: faremo un museo multimediale a Palazzo Ottolenghi, sarà un centro di aggregazione importante. I contenitori vuoti, sono un problema, ma ricordiamoci che tanti sono i privati e l’Amministrazione non può fare molto. Vogliamo portare ad Asti una catena alberghiera con una struttura di 90 camere; in questi giorni abbiamo incominciato a dare un futuro diverso all’ex palazzina comando con i lavori per l’housing studentesco,  all’Enofila, invece, abbiamo creato una scuola con dodici aule”. Maurizio Rasero ha poi parlato dei progetti di filiera: “Sul retroporto di Genova, parliamo di una logistica da 24mila container: il nostro territorio si stia proponendo come area logistica semplificata”. Il sindaco uscente ha anche parlato di TSO: “Abbiamo fatto una battaglia per farla reinserire nei progetti finanziabili: ora ci sono i fondi per un primo lotto, che prevede anche un nuovo ponte sul Tanaro, una boccata d’ossigeno per la viabilità”.

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