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Pizzoni, un libro racconta la secolare devozione verso la Madonna della Grazia

Lo scritto, opera di Enzo Mesiano, nasce come atto di ringraziamento verso la Vergine e per promuovere il restauro dell’antico altorilievo in cartapesta

Giuseppe Currà

Pizzoni, un libro racconta la secolare devozione verso la Madonna della Grazia

Il libro di Enzo Mesiano

“A Pizzoni oggi è Mariadì, il giorno di Maria”. Questo il titolo dello scritto di Enzo Mesiano, atto d’amore di un figlio di emigrati calabresi verso la terra dei propri padri. Nelle sue circa 100 pagine, l’autore, trasferitosi a Pizzoni a 28 anni dopo essere nato e vissuto a Roma da genitori originari di questo paese dell’entroterra Vibonese, esprime l’affetto e il profondo legame verso il luogo d’origine focalizzando l’attenzione su un’opera artistica a cui gli abitanti di Pizzoni sono particolarmente legati: la statua della Madonna della Grazia. L’opera rappresenta l’unica testimonianza artistica di un presunta apparizione della Vergine avvenuta anticamente in quel luogo. La tradizione orale, nello specifico, racconta di un’intera collina, che stava per franare sul centro abitato di Pizzoni, e della Madonna con il bambino in braccio che in quei momenti apparve a degli operai che stavano lavorando nei pressi di una casa, scongiurando la sciagura. L’episodio è rappresentato in un altorilievo posto sul soffitto della chiesa matrice del paese. [Continua in basso]

L’antico altorilievo in cartapesta

La statua ha oggi bisogno di essere restaurata. Parte anche da questa esigenza, l’intento dell’autore di dar vita a questo lavoro, nella convinzione «che anche la preservazione di un’opera minore di una piccola chiesa può rappresentare un messaggio di riscatto, un seme che, come i semi della nostra tradizione, può germogliare anche dopo diversi anni e quando le condizioni lo consentono, ecco l’esplosione della vita, dove apparentemente sembrava esserci solo morte». All’inizio, “A Pizzoni oggi e Mariadì, il giorno di Maria” dà spazio alla poesia e a canti popolari che raccontano l’antica e speciale devozione degli pizzonesi verso la Madonna della Grazia. Quindi, dopo i cenni storici sul territorio, i focus sull’altorilievo in cartapesta di quattro metri per tre che campeggia sul soffitto della chiesa matrice, dall’autore attribuito al leccese Giuseppe Malecore (attivo tra il XIX e il XX secolo), e sul suo stato di conservazione. Il tutto, suffragato da belle immagini. «Questo libro, insieme al restauro dell’altorilievo – sottolinea nel capitolo finale Enzo Mesiano, raccontando alcuni passaggi della sua vita – rappresentano un piccolo dono alla Madre, di solito si fanno i voti per grazia ricevuta, personalmente lo faccio per ringraziarla dell’accompagnamento in questo cammino speciale».

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