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Piogge torrenziali, vento forte e neve: allerta meteo in nove Regioni. Ecco dove saranno chiuse le scuole – Il Fatto Quotidiano

Il Dipartimento della Protezione Civile ha fatto scattare l’allerta rossa, la più grave su una scala di quattro livelli, per alcune zone di Abruzzo e Sardegna: il Bacino dell’Alto Sangro e quelli di Montevecchio – Pischilappiu e del Tirso. Allerta arancione, invece, per Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Veneto e Friuli Venezia Giulia

| 21 Novembre 2022

Piogge torrenziali, venti di burrasca che supereranno i 100 chilometri orari al centro-sud, abbondanti nevicate sulle Alpi, anche sotto i mille metri, violente mareggiate con onde fino a 8 metri, “marea eccezionale” per Venezia, con la previsione di acqua alta fissata a 160 centimetri e l’attivazione del Mose. E scuole chiuse in alcuni comuni del Lazio e della Campania, a partire da Napoli, mentre a Roma saranno sbarrati parchi, ville e cimiteri. Sono le previsioni dell’agenzia Ansa per le prossime 24/36 ore, con un’ondata di maltempo di eccezionale intensità che si abbatterà su tutta l’Italia.

In un 2022 caratterizzato da una estrema siccità e una lunghissima estate, quello atteso nelle prossime ore, dicono gli esperti, potrebbe essere l’evento meteorologico più importante di tutto l’anno. Pur interessando l’intera penisola, saranno soprattutto le aree del centro-sud e del nord-est ad essere più colpite. In 9 Regioni si potrebbero registrare forti criticità idrogeologiche come frane, crolli di rocce, colate di fango, allagamenti e vere e proprie alluvioni. Il Dipartimento della Protezione Civile ha dunque fatto scattare l’allerta rossa, la più grave su una scala di quattro livelli, per alcune zone di Abruzzo e Sardegna: il Bacino dell’Alto Sangro e quelli di Montevecchio – Pischilappiu e del Tirso. Allerta arancione, invece, per Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Il peggioramento delle condizioni meteo è atteso a partire dalle regioni settentrionali per poi estendersi a quelle tirreniche fino alla Campania e alla Sardegna, dove sono attese precipitazioni diffuse e intense. Proprio in Sardegna, già nella giornata di oggi, si sono registrate le prime avvisaglie, con il mare che ha raggiunto forza 9 ed ha costretto a far saltare tutte le tratte tra l’isola e la Corsica. Sono invece isolate da 36 ore le isole Eolie e tutta la Sicilia è già stata investita dai temporali che hanno costretto i vigili del fuoco ad un superlavoro per allagamenti e frane.

Viste le previsioni, diverse amministrazioni comunali hanno varato una serie di ordinanze restrittive. Il Comune di Roma ha disposto la chiusura di parchi, ville e cimiteri, così come a Napoli, dove saranno off-limits anche le scuole, Castel dell’Ovo e il Maschio Angioino. Scuole di ogni ordine e grado chiuse anche a Ostia, Sabaudia, Anzio, Nettuno e ancora nella zona vesuviana, nel comune di Benevento e in sei comuni della penisola sorrentina. Per cercare di contenere l’ondata di maltempo attesa, cinquemila sacchi di sabbia sono stati consegnati dalla Protezione Civile della Regione Campania ai comuni di Agropoli e Santa Maria di Castellabate, i più colpiti dai temporali di questi giorni in Cilento. A Santa Maria di Castellabate sono state recapitate anche 50 brandine con lenzuola e coperte nel caso in cui il Comune decidesse di procedere alla evacuazione di alcune abitazioni esposte al rischio idraulico poiché ubicate in prossimità di corsi d’acqua esondati. In alcuni comuni italiani i cittadini sono stati esortati a ridurre all’indispensabile le uscite nelle prossime ore.

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