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Papa Francesco ad Asti: “Sono venuto per ritrovare il sapore delle mie radici” – ATNews.it

di – 20 Novembre 2022 – 11:24

Un forte abbraccio in un grande clima familiare: è così che è stato accolto da Asti il Santo Padre, nel percorso che lo ha portato dal Vescovado alla Cattedrale dove il Pontefice sta celebrando la Santa Messa.

Il Santo Padre sta ora officiando la Messa, insieme a quasi cinquanta sacerdoti. Sono venuto ad Asti per ritrovare il sapore delle mie radici, queste le sue parole in apertura di omelia.

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Galleria fotograficaCelebrazione Papa Francesco in Cattedrale

L’amore di Dio si propone, non si impone mai. Il suo amore ci perdona sempre, Dio non si stanca mai di perdonarci, ti restituisce sempre la tua dignità. La salvezza viene dal lasciarsi amare da lui, così ci liberiamo dalla paura di essere soli. Fratelli e Sorelle, mettiamoci spesso davanti al crocifisso, davanti a quelle braccia aperte e ricordiamo che Dio, ogni volta che ci lasciamo guardare da lui, sappiamo che è vicino. Dio è vicino, misericordioso e tenero. Le sue braccia aperte consolano. Ecco il nostro Dio.

Celebrazione Papa Francesco in Cattedrale

La maggioranza guarda lo spettacolo della morte in croce di Gesù, senza fare nulla. Durante la crocifissione, tanti erano credenti, non erano persone cattive, ma lo guardavano sulla croce senza chiedersi cosa poter fare per lui. Tutti questi spettatori condividevano il ritornello “Se sei il Re, salva te stesso”, ma Gesù non stava pensando a lei, stava salvando tutti. Eppure in quelle parole c’era un male contagioso. Quella gente prendeva le distanze e parlava. L’indifferenza è una brutta malattia: l’indifferenza verso i malati, i poveri, i bisognosi. Quando date l’elemosina, siete capaci a guardare negli occhi chi ve lo chiede? Sei capace di toccare la mano a chi dai la moneta? Quella gente parlava di Gesù ma non si sintonizzava su di lui. L’onda del male comincia dal prendere le distanze e si propaga così, portando a girarsi da un’altra parte. Questo è il rischio della nostra fede: rischia ad appassire se non ci si mette in gioco. Così si è Cristiani all’acqua di rose.

Ma c’è anche l’onda benefica del bene. Come quella del buon ladrone. Davanti a Dio l’anima deve essere acqua e sapone. Siamo al mondo per portare i fratelli e le sorelle verso l’abbraccio del Signore. Il Signore ci guarda dalla croce a braccia aperte, sta noi scegliere di essere spettatori od essere coinvolti.”

Papa Francesco ad Asti

Momento toccante della celebrazione, più unico che raro, è stata la celebrazione dell’Accolitato conferito a Stefano Accornero, l’unico seminarista astigiano. Con l’Accolitato Stefano Accornero potrà svolgere Ministeri come conferire l’Eucarestia agli ammalati.

Celebrazione Papa Francesco in Cattedrale
Celebrazione Papa Francesco in Cattedrale

Una domenica di festa, quella astigiana, che corrisponde anche la Giornata Mondiale della Gioventù. Sono 200 i giovani della Diocesi di Asti presenti nell’area del Duomo in occasione della celebrazione eucaristica con il Santo Padre, divisi metà all’interno, tra i rappresentanti dell’équipe della Gmg di Lisbona e una rappresentanza delle cinque zone pastorali, e metà sulla piazza.

Celebrazione Papa Francesco in Cattedrale

Una celebrazione aperta a tutti i credo. La celebrazione eucaristica di domenica è un’occasione di incontro e comunione anche tra le varie comunità religiose presenti sul nostro territorio. Diversi i rappresentanti di altre comunità religiose presenti.

“Con orgoglio di piace pensare che Asti possa essere l’inizio del mondo, qui con Lei abbiamo rinnovato le radici della nostra Fede. Qui dall’inizio del mondo rinnoviamo il nostro impegno missionario di portare la nostra Fede fino alla fine del mondo. Grazie della Sua visita, torni quando vuole, questa è la Sua città” – le parole del Vescovo di Asti, Marco Prastaro, nel suo discorso conclusivo in cui ha ringraziato il Pontefice della sua visita.

Celebrazione Papa Francesco in Cattedrale
Celebrazione Papa Francesco in Cattedrale

“Ci vuole coraggio nel dire che Asti è l’inizio del mondo. Coraggioso questo uomo nel dirlo!” ha scherzato in risposta il Santo Padre che poco prima dell’Angelus ha rivolto un augurio in piemontese. “Nell’augurarvi “Ca stagha bin”  si è poi rivolto ai giovani, affinché “non siano schiavi di un cellulari, ma cambino il mondo come Maria“, in “un tempo di carestia di pace” – ricordando l’Ucraina e l’incendio recente in un campo profughi a Gaza. Proprio a Maria è stata rivolta la preghiera dell’Angelus.

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Papa Francesco ad Asti

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