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Opere incompiute, Famiano (Filca Cisl Catania): “Far partire subito i cantieri bloccati” – L'Opinione della Sicilia

È drammaticamente preoccupante che la Sicilia continui a detenere il triste primato delle opere incompiute di tutto il paese, che rappresentano una piaga per l’economia e la produttività nel settore dell’edilizia”. Lo dice il segretario della Filca Cisl Catania, Pippo Famiano, che elenca alcune delle opere incompiute della provincia di Catania.

“Sono ben sedici le opere incompiute nella nostra provincia – spiega Famiano – che per essere completate necessitano di circa trenta milioni di euro ed interessano strade, scuole, alloggi popolari e varie altre strutture. Il loro blocco rappresenta un enorme spreco di denaro pubblico ed inficia fortemente i servizi alla collettività. Le cause, come sempre, sono legate alla mancanza di fondi, problemi tecnici, al fallimento, al recesso o risoluzione contrattuale dell’impresa esecutrice, per sopravvenute nuove norme tecniche o adeguamenti normativi. A questi fattori si aggiunge poi il lievitare sconsiderato dei costi dell’energia, del mancato approvvigionamento delle materie prime e del rallentamento burocratico causato anche dalla carenza di personale formato in tali misure nelle P.A. (Stazioni Appaltanti, Rup, Direzione lavori, progettisti, ecc). Suscita certamente indignazione- continua- riscontrare che a Castiglione di Sicilia, per esempio, si siano spesi oltre ventidue milioni di euro per la costruzione di una strada mai aperta e già “distrutta”. Questo intervento ha avuto inizio negli anni 90’ quando si decise di trasformare un tratto di 7 km della Circumetnea in una strada per Linguaglossa. Per ultimarli basterebbero circa due milioni.

A Mascali, sono già stati spesi tredici milioni (67%) ma la strada, che doveva collegare la parte esterna di Mascali con l’abitato di Fondachello,ancora non ha visto la luce. Sono poi oltre trecento gli alloggi popolari in stallo nella nostra provincia con tante famiglie in attesa di una casa. Si tratta di 144 case a Catania (i lavori sono eseguiti solo al 18%), 60 a Giarre (lavori completi al 14%), altri 6 alloggi a Fiumefreddo (lavori ancora non completi), ed un altro progetto di altri 60 alloggi sempre su Giarre ancora non avviato.

Sempre nel comune di Giarre risultano fermi i lavori per la realizzazione di un impianto sportivo per l’atletica leggera, nonché per gli impianti sportivi e del centro polifunzionale nella frazione di Trepunti e per i lavori di realizzazione del Parco pubblico di via Don Minzoni. A Belpasso poi si registrano altre due opere incompiute e nello specifico si tratta dei lavori per l’integrazione idropotabile dell’abitato per l’adduzione ed accumulo e la costruzione di una casa albergo per anziani.

Sono alcuni delle grandi incompiute presenti nell’anagrafe del governo sul nostro territorio. Di fronte a questo scempio – prosegue – chiediamo con grande forza che si mettono in campo tutte le sinergie possibili con gli interlocutori interessati affinché questi milioni di investimenti già spesi non diventino l’ennesimo spreco e che progetti già finanziati con risorse nazionali ed europee non diventino fallimenti ma vengano trasformati in cantieri ed in opere realizzare”.

Sottolinea l’importanza di un intervento immediato del governo, il segretario regionale a Filca Cisl Sicilia, Paolo D’Anca che chiosa:”È necessario un urgente intervento da parte dell’assessore regionale alle Infrastrutture Arico’, al quale chiediamo un incontro, per fare il punto sui progetti approvati con i fondi del Pnrr perché non possiamo piu aspettare, in considerazione sopratutto del fatto che le risorse del Pnrr rischiano di non essere pu’ investite perché oltre i tempi previsti. Serve un atto di grande responsabilità da parte di tutto il mondo istituzionale, politico e sociale. Occorre un’ implementazione delle azioni volte a fronteggiare, accelerare e risolvere le criticità delle opere incompiute del nostro territorio e a dare un vero impulso affinchè si sblocchino molti progetti ancora fermi sulla carta e che si avviino i cantieri”.

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