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Nessuno lo sa ma a 60 minuti da Cefalù c’è la seconda montagna più alta della Sicilia

Nessuno lo sa ma a 60 minuti da Cefalù c’è la seconda montagna più alta della Sicilia. E’ Pizzo Carbonara che è alto 1.979 metri sul livello del mare. E’ la montagna più alta delle Madonie. Si trova nel territorio di Isnello.  Nelle giornate senza foschia offre uno spettacolo eccezionale. A nord si distinguono le Isole Eolie. A est invece ci sono i Nebrodi e i Monti Erei. Non è difficile vedere anche l’Etna. Guardando verso sud si ammira la vetta del Monte Cammarata. A ovest la costa fino ai Monti di Palermo.

Escursione a Pizzo Carbonara

Un sentiero che parte da Piano Battaglia conduce verso Pizzo Carbonara. Il percorso è molto impegnativo, Va programmato e bisogna stare molto attenti alle condizioni meteo. Non deve esserci la nebbia perchè pregiudica la sicurezza dell’escursione. L’itinerario parte dalla Battaglietta che è la dolina più grande delle Madonie insieme a Piano Battaglia. Si raggiungono le pendici di monte Ferro. Da qui inizia un tratto in salita. Raggiunto un bivio a destra si scende nella dolina Zottafonda. Si continua a salire fino a Piano Principessa. Superate le Fosse di San Gandolfo si arriva a Pizzo Carbonara. A 60 minuti da Cefalù c’è la seconda montagna più alta della Sicilia.

Inghiottitoio della Battaglietta

E’ una piccola grotta che si apre alla base del versante settentrionale di Monte Spina Puci. La cavità si sviluppa per un centinaio di metri. La profondità è di quasi trenta. La grotta ha strette e basse gallerie che in genere non superano il metro di larghezza e altezza. La visita della grotta va fatta solo da speleologi esperti provvisti dell’adeguata attrezzatura. Nel territorio di Pizzo carbonara di trova il tè di montagna. Alto circa 40 cm ha le foglie oblanceolate con i fiori gialli che compaiono tra maggio e luglio. I pastori la chiamano “erba di muntagna”. Questa erba avrebbe una funzione emostatica.

Per questo i pastori delle Madonie ne portavano qualche foglia sempre con loro. I rami fioriti e le foglie sono raccolti tra giugno e luglio. Essicati servono per preparare una tisana molto gradevole. Il liquore che se ne ricava è dal colore giallo-oro. Il suo sapore rimanda alla camomilla e alla liquirizia. Non possiede caffeina. Per questo è adatta a tutti grazie alle sue proprietà antiinfiammatorie e antibatteriche. Allevia mal di gola, raffreddori, sinusiti e persino disturbi digestivi. Ha un effeto rilassante e ansiolitico. Facilita anche il sonno. Basta mettere in un pentolino una manciata di foglie con fiori e rametti. Portare a ebollizione e lasciare raffreddare. Filtrare e bere.

Da mangiare il buon fungo basilisco

Il Basilisco fiorisce abbondantemente ogni anno sulle Madonie. E’ buonissimo da mangiare. Sono tipici dei paesi di Polizzi e di Petralia. E una tipologia di funghi fra le più rinomate della Sicilia. Questo grazie alle sue superbe qualità organolettiche. (La foto di Madonie a Passo lento)

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