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MotoGP: spettacolo a Silverstone, Bagnaia trionfa ancora

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La pausa estiva della MotoGP è giunta al termine: è ora di scendere in pista. Al rientro delle vacanze subito un test molto impegnativo per i piloti: Silverstone. Ci troviamo in Gran Bretagna, in uno dei circuiti più lunghi di tutto il motomondiale.

Mesi estivi stracolmi di trattative, novità e addii. Giunta l’ufficialità dell’addio di Suzuki al campionato, i due slot vacanti pare siano destinati ad un team satellite Aprilia. Nell’incertezza del caso, Alex Rins mette in chiaro il suo futuro: l’anno venturo sarà un pilota Honda del team di Lucio Cecchinello.

Ma le novità non finiscono qui: Andrea Dovizioso, protagonista di una stagione infelice, ha deciso, dopo più di 20 anni di carriera, di dare l’addio al motomondiale. Il GP di Misano del 4 settembre sarà l’ultima sua gara in MotoGP. Includendo il GP di Silverstone, Dovizioso, raggiunge quota 246 gare disputate in top class: dato che lo consacra come il secondo pilota con più presenze di sempre, dietro solo all’irraggiungibile Valentino Rossi.

I tempi, al sabato, parlano chiaro: Johann Zarco firma la sua ottava pole position in classe regina, mettendosi dietro Maverick Viñales e Jack Miller. Una prima fila diversa dalle solite, possibile che il mese di stop abbia cambiato le carte in tavola per il mondiale?

Ad aprire la seconda fila troviamo il leader del mondiale Fabio Quartararo il quale, però, deve scontare un long lap a causa dell’incidente causato ad Assen ai danni di Aleix Espargaró. Quest’ultimo scatta dalla 6ª casella, alle spalle di Pecco Bagnaia. Aleix, nei turni di prove, è stato inoltre vittima di un brutto incidente che gli è costato un problema ai talloni: lo spagnolo stringe i denti.

Chiudono la top ten le quattro Ducati di Bezzecchi, Bastianini, Martín e Marini. Appena fuori dai primi dieci le due Suzuki di Rins e Mir e le KTM di Oliveira e Brad Binder.

In Moto3 vince uno strepitoso Dennis Foggia, recuperando 25 punti ad entrambi i piloti del team Gasgas in testa al mondiale a causa di due incidenti. Campionato riaperto?

Alle 14.00 italiane parte la MotoGP: iniziano i 20 giri di Silverstone.

Ottima partenza da parte dei due francesi: Zarco e Quartararo si piazzano subito in testa alla corsa. Perdono un po’ di terreno le Aprilia, salgono bene Bagnaia e Rins. Sprofondano nelle retrovie le Ducati di Luca Marini e Marco Bezzecchi.

Nel corso dei primi giri Quartararo accelera come una furia, in vista della penalità da scontare; mentre Miller insegue i due transalpini. Subito dietro, bagarre a 3 tra Rins, Bagnaia e Viñales. Effettuato il long lap Quartararo rientra in quinta posizione, alle spalle di Bagnaia e davanti a Viñales.

Johann Zarco, al 5° giro in curva 8, perde l’anteriore. Il francese della Pramac, che si trovava in testa, perde una grandissima occasione per firmare la sua prima vittoria in MotoGP.

Il gruppo si ricompatta, Rins e Miller combattono per la prima posizione, con lo spagnolo della Suzuki che sembra averne di più. Pare incredibile la scelta Suzuki di abbandonare il mondiale con i propri piloti in costante disputa per le posizioni che contano.

Dalle retrovie recupera molto terreno Jorge Martín, fiondandosi repentinamente in zona podio sorpasso dopo sorpasso. Viñales, nel mentre, cerca in tutti i modi di sopravanzare Quartararo, il quale si difende bene dagli attacchi dello spagnolo. Restando in casa Aprilia: Aleix Espargaró tiene duro, nonostante l’infortunio gira molto forte all’interno della top 10.

Giunti a metà gara troviamo Rins al comando, inseguito da Bagnaia, Miller e Martín. Quartararo in difficoltà perde la posizione su Viñales. Gruppo piuttosto stabile e compatto: è la magia di Silverstone, dove il fattore scia, nel rettilineo e nei curvoni, gioca un ruolo chiave. Tutto può succedere.

Bagnaia e Miller scavalcano RinsViñales agguanta la quarta posizione ai danni di Martín. Enea Bastianini recupera terreno e dopo una serie di sorpassi giunge 6°, in bagarre con Quartararo.

A cinque giri dal termine, Joan Mir, che si trovava nel gruppo di testa, perde il controllo della propria Suzuki finendo per terra.

Valzer di posizioni nel finale: Viñales, Martín, Bastianini ed Oliveira scavalcano Rins, che in pochi giri finisce da 1° a 7°. Maverick Viñales prepara l’attacco per la seconda posizione e lo sferra, Miller sfila terzo. Bagarre anche con Bagnaia, l’Aprilia e la Ducati si giocano la vittoria, ma Pecco risponde subito all’attacco e non lascia alcuna speranza, andando a bissare il successo di Assen. Secondo dunque Maverick con la sua Aprilia, terzo Jack Miller.

Espargaró tenta il sorpasso su Quartararo nel finale, ma il francese non transige e nonostante le difficoltà mantiene la posizione. Forte il messaggio di Enea Bastianini: alla penultima curva esegue un sorpasso perfetto su Jorge Martín. I due si giocano un posto in Ducati ufficiale il prossimo anno. Può, questa gara, essere l’ago della bilancia?

I primi 15 classificati MotoGP:

  1. Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo)
  2. Maverick Viñales (Aprilia Racing)
  3. Jack Miller (Ducati Lenovo)
  4. Enea Bastianini (Gresini Racing)
  5. Jorge Martín (Pramac Racing)
  6. Miguel Oliveira (Red Bull KTM Factory Racing)
  7. Alex Rins (Suzuki Ecstar)
  8. Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha)
  9. Aleix Espargaró (Aprilia Racing)
  10. Marco Bezzecchi (Mooney VR46 Racing)
  11. Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing)
  12. Luca Marini (Mooney VR46 Racing)
  13. Takaaki Nakagami (LCR Honda Idemitsu)
  14. Pol Espargaró (Repsol Honda)
  15. Franco Morbidelli (Monster Energy Yamaha)

Luca Lazzaro

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