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Le iene mettono radici a casa di Cateno De Luca, torna il laboratorio politico Sicilia

La Sicilia torna ad essere laboratorio politico nazionale. Anzi non ha mai cessato di esserlo ma adesso torna ad assumere palesemente questo ruolo.

La paura di perdere e i ‘pozzi avvelenati’

Fra civismo che spopola, Movimento 5 stelle che perde pezzi, primarie di coalizione giallorosse, centrodestra diviso e strumentalizzazioni del fronte antimafia, la stagione sembra essere di nuovo quella che portò alla prima elezione diretta di Leoluca Orlando a sindaco di Palermo solo che adesso orlando non c’è più, almeno come candidato.

La famigerata e vituperata frase ‘il sospetto è l’anticamera della verità’ torna ad essere il mantra di una sinistra che sente puzza di sconfitta e avvelena i pozzi con la questione antimafia pronta a dire di aver perso non contro un avversario politico ma contro l’elettorato di Cosa Nostra.

A sinistra, però, non c’è solo la battaglia per Palermo e per Messina dove, fra l’altro, sta per sbarcare Enrico Letta che a Palermo è già venuto.

Le Iene si ricongiungono in casa di De Luca?

Proprio Messina rischia di essere il fulcro del terzo polo. Non quello centrista che proprio non riesce a decollare ma quello dei movimenti civici. L’ex iena Dino Giarrusso che è uscito dal Movimento 5 stelle sbattendo la porta e annunciando la nascita di un suo movimento, potrebbe andare a ricongiungersi con un’altra ex Iena, Ismaele Lavardera, in casa di Cateno de Luca e Sicilia Vera. Trattative in corso ma nessuno conferma. E il movimento del già candidato presidente della regione continua ad essere una tentazione per i dissidenti di centrodestra.

Laboratorio politico primarie

Ma anche a sinistra il laboratorio è aperto. Le primarie di coalizione giallorosse che si terranno a luglio sono un banco di prova. Se funzioneranno potranno essere replicate in tutta Italia. Ma il se è abbastanza ampio.

Spaccatura a destra

Infine a destra resta la questione Meloni che il 1 giugno sarà a Palermo e dalle sue parole si aspetta di capire quanto è ancora profonda la spaccatura fra lei e Musumeci da un lato e il resto della coalizione

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