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La Nuvola di Fuksas all’Eur

Di che materiale sono fatte le nuvole? A Roma di ferro e fibra di vetro, almeno se si pensa al moderno centro congressi del quartiere Eur: la Nuvola di Fuksas. Si tratta, senza dubbio, di uno degli edifici più avveniristici della Capitale la cui realizzazione, tra il periodo di progettazione e quello di costruzione, è durata ben 18 anni.

Per la sua costruzione sono state impiegate 37mila tonnellate di acciaio (più di quattro Torri Eiffel) e ben 58mila metri di vetro con cui sarebbe possibile ricoprire una superficie pari a 10 campi da calcio. La Nuvola di Fuksas è stata inaugurata a ottobre del 2016 e da allora ha ospitato numerosi eventi e manifestazioni sia pubbliche che istituzionali come, ad esempio, il G20 tenutosi a Roma a ottobre del 2021. 

Nuvola di Fuksas, perché si chiama così?

Il vero nome dell’edificio, in realtà è Roma Convention Center. È conosciuto come la Nuvola di Fuksas, dal nome dello Studio Fuksas, di Massimiliano e Doriana Fuksas, che l’ha progettato. Deve il nome Nuvola (The Cloud) alla forma della sua struttura interna. Questa, infatti, ricorda, appunto, la forma di una nuvola. 

Theca, Nuvola e Blade

L’edificio, infatti, si compone di due elementi: la “Theca” e la “Nuvola”. Il primo nome si riferisce all’involucro esterno, alto 40 metri, largo 70 e lungo 175 metri, realizzato in metallo, vetro e cemento armato. All’interno di questa teca ecco la “Nuvola”. 

Si tratta di una struttura metallica sostenuta lateralmente  in alcuni punti collegati alla Theca. È interamente ricoperta da 15mila mq di membra in fibra di vetro e silicone ignifugo. L’effetto ottico è senza dubbio di grande impatto in quanto sembra davvero che all’interno di un enorme cubo in vetro ci sia una grande nuvola che galleggia. Questa, poi, “custodisce” al suo interno cinque livelli che conducono a un auditorium da 1800 posti rivestito con pannelli di ciliegio.  Esiste anche un piano interrato dove è possibile ospitare fino a 600 auto.

Inoltre, accanto al centro congressi si trova un’altro edificio conosciuto come “Blade”. Autonomo rispetto alla Nuvola, è stato realizzato anch’esso dall’architetto Fuksas. Si tratta di un hotel di 17 piani con 439 camere oltre a sette suite boutique, una SPA e un ristorante. Il tutto distribuito su una superficie di 18mila mq. 

nuvola di fuksas, la struttura interna
Dettaglio interno della Nuvola di Fuksas

L’interno della Nuvola di Fuksas

La struttura dell’edificio (composto da Theca e Nuvola) si sviluppa su tre livelli, ognuno dei quali adibito a un diverso tipo di utilizzo. Un primo livello è dedicato alle sale congressuali con 9mila mq di spazio modulabile e la possibilità di una capienza massima di 5mila persone. Al piano terra, il cosiddetto livello “forum” si trova un’area di 7300 mq che, generalmente, viene utilizzata durante gli eventi come spazio espositivo. Infine, proprio all’interno della nuvola, ecco il livello Auditorium da 1800 posti. 

Un impianto ecosostenibile

Tutto l’edificio è stato progettato in maniera antisismica con un approccio ecosostenibile. Il tetto, infatti, è ricoperto di pannelli fotovoltaici. La struttura è organizzata in modo tale da raggiungere elevate prestazioni energetiche riducendo al minimo i consumi. Il sistema di ventilazione naturale utilizza l’acqua del vicino laghetto dell’Eur, estratta e filtrata all’interno del sistema. Inoltre, è presente un sistema di raccolta dell’acqua piovana, dove questa viene raccolta tramite i pannelli esterni che la filtrano all’interno di un serbatoio di stoccaggio. L’acqua, quindi, può all’occorrenza essere pompata dal serbatoio alla rete idrica interna.

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Articolo aggiornato in data 5 Dicembre 2022

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