Intrapreneurship: 10 best practice per l’imprenditorialità intra-corporate

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Ispirate da programmi di successo come InGenius di Nestlè, Ingenia Business di Enagás, Innovation Trophies di Engie, Launchpad di Vodafone

Intrapreneurship: best practice per l'imprenditorialità intra-corporate

Le strategie di intrapreneurship, se correttamente implementate, sono un driver chiave nei percorsi di innovazione delle aziende. L’imprenditorialità intra-corporate è spesso oggetto di programmi strutturati di crescita aziendale, soprattutto in materia di innovazione, rendendo l’argomento un vero hot topic del momento. Affidarsi all’innovazione employee-driven, però, non ha sempre prodotto i risultati sperati, soprattutto in casi di aspettative troppo elevate a fronte di un iper entusiasmo nella comunicazione interna ed esterna.

Ecco 10 buone pratiche ispirate da programmi di successo come InGenius di Nestlè, Ingenia Business di Enagás, Innovation Trophies di Engie, Launchpad di Vodafone.

  1. Identificare delle aspettative realizzabili

    Lo scopo principale di un programma di intrapreneurship è cambiare la cultura d’azienda. Le idee di qualità si sviluppano nel tempo, non serve stressare la comunicazione interna.

  2. Partecipazione sì, ma non ad ogni costo

    Idealmente sarebbe bello includere tutti i dipendenti nei programmi, ma questo non significa essere aperti alla valutazione di ogni minima idea.

  3. Evitare gli one-man show

    Il successo è un lavoro di gruppo. Una buona pratica è costruire team provenienti da diverse linee di business e Paesi.

    Spoiler: è più facile a dirsi che a farsi 😉

  4. Aprirsi alle idee provenienti dall’esterno

    Molti programmi sono stati aperti a professionisti esterni e startup, questo ha agevolato la contaminazione e incrementato le competenze del gruppo di lavoro. Attenzione: pratica da evitare nella prima edizione di un programma.

  5. Be focused

    I programmi funzionano meglio quando sono challenge-based e le sfide sono allineate con la strategia aziendale (o di una linea di business) nel suo insieme.

  6. Stage & gate

    Nei migliori programmi è consigliato non mantenere tutti i progetti nella stessa fase processuale, alcuni saranno in fase entrante, altri in valutazione.

  7. Feedback è la parola chiave

    Per evitare frustrazioni e massimizzare l’apprendimento bisogna restituire un feedback a tutte le idee, promosse e bocciate. I dati mostrano come il 98% delle idee vengano bocciate.

  8. Non creare zombie

    Eliminare le idee che dimostrano di non avere appeal. 5 su 25 progetti aggiunti annualmente ad un portfolio innovazione, perdono la loro ragion d’essere. Chiuderle in tempo può incrementare i profitti ed evitare, per le grandi aziende, la perdita di centinaia di migliaia di euro.

  9. Make it happen

    Se qualche idea preziosa nasce dal programma: allocare subito le risorse necessarie per svilupparla e implementarla.

  10. Più di una piattaforma, più di uno strumento

    Ci sono ottime piattaforme per i programmi di intrapreneurship (ad es. Pollen8, Idea Drop, HYPE, Wazoku, Innovation Cloud), ma sono solo abilitatori. I programmi sono molto più che uno strumento.

    Consiglio: non sviluppare una piattaforma internamente!

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