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In Italia crisi demografica senza precedenti: nel 2050 saremo 5 milioni in meno




Roma, 16 nov – L’Italia sta attraversando una crisi demografica senza precedenti, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Istat, infatti, nel 2050 gli italiani potrebbero essere cinque milioni in meno di cui due milioni di giovani, con le nascite annue che potrebbero scendere a 298 mila unità. Con questa tendenza solo poco più di una persona su due sarebbe in età da lavoro, con un 52% della popolazione in età da lavoro, il 16% di persone sotto i venti anni e con un aumento precipitoso della percentuale dei pensionati che salirà al 32%, producendo così una problematica senza precedenti.

Crisi demografica e invecchiamento

L’Italia e l’Europa si sta sempre di più spopolando, le 399 mila nascite rilevate nell’ultimo anno sono la più bassa natalità di sempre e sono numeri che, qualora non si dovesse agire per invertire questi processi, sono destinati a diminuire. Le persone con 90 anni, oggi attestate intorno agli 800mila, saranno più del doppio, 1 milione e 700mila, ad indicare il progressivo invecchiamento della popolazione italiana ed europea. Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità annuncia l’intenzione di promuovere una sorta di Piano strategico per la natalità, precisando come lavorerà per rendere il sostegno proporzionale al numero dei figli.

Come contrastare la scomparsa dei popoli europei

Un dato che evidenzia la reale problematica di questa crisi demografica è quello evidenziato dal ministero della Salute, secondo il quale le donne italiane diventano mamme sempre più tardi, le quali partoriscono dopo i 30 anni. L’unica possibilità per contrastare la scomparsa del popolo italiano, invece che l’immigrazione di massa incontrollata come propongono i dem e progressisti, è quella di attuare delle serie politiche a sostegno della natalità e delle famiglie.

Andrea Grieco

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