IMMERGERSI NELLA STORIA AL ROMANTIK STAFLER

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Solo mezz’ora di auto separa l’Hotel Stafler dal Passo del Brennero, meta di passaggio di condottieri, legioni, eserciti e imperatori tedeschi del Sacro Romano Impero d’Occidente, che nel corso dei secoli sono passati da qui per recarsi a Roma e ricevere l’incoronazione papale. E’ il valico meno elevato dell’intero arco alpino, punto di arrivo o di partenza della statale SS12 Abetone-Brennero, il cui originale tracciato venne modificato per farne una strada militare dall’imperatore romano Settimio Severo nel 200 a.C.,  ampliando gli antichi sentieri dei Reti immersi tra cime e boschi impenetrabili. Un’arteria storica che si snoda toccando cinque regioni italiane collegando l’Europa del Nord al Centro Italia, amata da automobilisti e motociclisti che non di rado la preferiscono alla più veloce autostrada il cui primo tratto sarà inaugurato nel ‘68. Lungo il suo tracciato a Mules nei pressi di Vipiteno, sorge il Romantik Hotel Stafler, dove fare la conoscenza di Angelika e Irene Stafler, eredi della storica dinastia di albergatori, accoglienti, cordiali, pronte a guidare l’ospite in un’esperienza che racconta il territorio a tutto tondo e immergersi in un soggiorno che entra in profondità nella più antica tradizione altoatesina.

C’è tanta voglia di condividere allo Stafler e ci sono 700 anni di Storia e ospiti di prima grandezza come Goethe che nel 1786, andando a sud, soggiornò qui durante il suo “Viaggio in Italia”. Un esteso parco di conifere secolari avvolge la storica magione impreziosito da giardini, un ruscello, un laghetto di ninfee, l’orto, un parco giochi per bambini, a pochi passi da una rete di sentieri ben segnati e più in là il maso storico della famiglia, per vivere la natura ammirando le cime circostanti e la Val d’Isarco, non lasciandosi sfuggire una visita all’azienda agricola eco sostenibile degli Stafler, con i cavalli arabi e le mucche da latte che vivono buona parte della loro vita all’esterno, riparandosi nella stalla compost e d’estate salendo al fresco della malga.

Peter Girtler (photo credits Hannes Niederkofler)

Le giornate scorrono veloci allo Stafler con rigeneranti passeggiate nella natura, rafting, parapendio, golf, ed escursioni in mountain bike o e-bike, mentre d’inverno ci sono le piste da sci e di slittino di sei rinomati consorzi sciistici e naturalmente il centro benessere con un’ampia piscina coperta, saune, zona relax e trattamenti personalizzati. Un’esperienza che non può prescindere dall’incontro con lo chef Peter Girtler (2 Stelle Michelin), una cucina fatta di estro e notevoli capacità tecniche affinate in un percorso formativo denso, attraverso insegne di prima grandezza in Austria, Germania e Italia. Un periodo accanto allo chef Heinz Winkler a Monaco (3 Stelle), poi in Alto Adige, all’Hotel Castel a Tirolo, sous chef di Wieser Gerhard (2 Stelle Michelin), al Park Hotel Laurin e allo Sport Hotel Obereggen, fino al 2001, quando Peter assume la guida dei due ristoranti del Romantik Hotel Stafler: il GasthofStube con una cucina di territorio dai rimandi mediterranei e il GourmetStube Einhorn, il ristorante gastronomico, nell’antica stube tirolese rivestita in legno, dove nel 2009 conquista la prima stella Michelin e nel 2016 la seconda.

Photo credits Florian Andergassen

Risultati di grande prestigio che si sommano a premi e riconoscimenti lusinghieri delle guide “Besser Essen und Reisen” e “Gault Millau” (4 Cappelli). Una filosofia che potremmo definire olistica ed esprime una profonda interazione con il territorio e le sue radici, in una cucina di grande piacevolezza ed equilibrio, con le produzioni e l’allevamento dell’azienda agricola attigua, pecore dello Jura, vacche frisone, maiali di razza Cinta, galline allevate a terra, conigli, verdure e ortaggi di stagione, attraverso percorsi da scoprire attraverso la grand carte oppure lasciandosi guidare nei menù degustazione ideati seguendo le stagioni.

Photo credits Hannes Niederkofler

“Gli ospiti che scelgono lo Stafler vogliono vivere intimamente la storia di questo antico albergo” ci racconta Girtler “e immergersi in un’esperienza gastronomica. Il ristorante gourmet Einhorn, che significa unicorno, è l’antico nome dell’albergo, mantenuto per raccontare l’illustre passato della famiglia Stafler. La mia cucina pone al primo posto la riconoscibilità dei sapori, è molto importante per me che si distinguano i diversi ingredienti e siano riconducibili a qualcosa che abbiamo vissuto o assaggiato e vorrei che gli ospiti, al primo boccone, ritrovassero quella sensazione nota, già provata. I piatti hanno bisogno di lunghe prove, nascono dalle ricette locali che decido di ripensare con tecniche moderne, oppure prendono forma da un’idea, da un ortaggio, da un ingrediente visto in un negozio, mentre faccio la spesa. Tra i miei signature certamente c’è il canederlo moderno preparato con un impasto di patate, pane nero grattugiato, uova. Le sfere che si ottengono vengono impanate e fritte, mentre all’interno contengono un ripieno liquido fatto con un fondo e pezzi di speck e timo, una ricetta completamente diversa dal canederlo classico, che prevede cubetti di pane, latte, speck, erba cipollina, uova e una cottura di venti minuti. Tra i piatti nuovi il risotto al caffè, con gamberi, cipolla rossa, timo al limone”.

Photo credits Florian Andergassen

Una proposta per gli ospiti in continua evoluzione che muta sempre, con piatti di grande profondità e concentrazione, gli Scampi con erba cavolo rapa, fondo di pomodori, erba d’aglio; i Ravioli Giardino, con capesante, pack choi, schiuma di cocco e gin, erba rafano; lo Storione, patate, croccante di verza, caviale alpino, crescione d’ostrica; la Castagna, con cioccolato affumicato, mela al forno, yuzu, cocco, stevia. Ma anche idee per far vivere all’ospite nuove esperienze nella tranquillità della tenuta. Questa estate c’erano i Picnic de Luxe, da consumare all’aria aperta con i raffinati cestini per tutti i gusti e le esigenze, con le prelibatezze firmate Peter Girtler brindando a Champagne o ancora il Picnic breakfast, riservato ai più mattinieri, con spremute fresche, centrifugati, uova, specialità dolci e salate mentre si leggono i quotidiani, per iniziare la giornata nel più completo relax.

Soluzioni pensate per i single, le coppie o la famiglia, negli angoli più intimi e verdi del giardino o nella romantica “casetta delle dolcezze”, un rifugio country chic con divano e cuscini, posto nel parco dell’hotel. Lo Stafler, meta che rappresenta la quintessenza dell’ospitalità altoatesina, aderisce alle finalità e alla filosofia Romantik Hotels & Restaurants, un’associazione che riunisce oltre 200 blasonate insegne e 300 partner in 8 Paesi europei. 40 anni di collaborazione tra strutture che preservano ognuna la propria identità e condividono un medesimo idem sentire, resort esclusivi immersi nella campagna, templi del benessere, magioni medievali e hotel di lusso, dove scoprire cucine di alto livello, tipicità, storia, tutti accomunati da consolidate conduzioni familiari in una collezione esclusiva che si riconosce nel brand Romantik.

 

 

 

stafler.com

 

Cover: photo credits Hannes Niederkofler

L’articolo IMMERGERSI NELLA STORIA AL ROMANTIK STAFLER proviene da James Magazine – High Things, tra Bellezza, Arte e Champagne. Autore: Luca Bonacini