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Il ricordo di Dalla Chiesa e la lotta alla mafia, Lamorgese “Stato presente, magistrati non sono soli” – BlogSicilia – Ultime notizie dalla Sicilia

il ministro ha partecipato alla messa in cattedrale

“Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ha gettato un seme profondo nella storia delle lotta alle mafie. Il suo lascito non è solo investigativo e intellettuale ma è morale e culturale”. A dirlo la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, parlando con i giornalisti al termine della messa in cattedrale in ricordo del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di polizia Domenico Russo.

“Portare avanti la cultura della legalità”

“Occorre che venga portata avanti la cultura della legalità proprio come sta facendo il professore Nando dalla Chiesa”, ha aggiunto.

La lotta alla criminalità organizzata e il sentirsi soli

“Penso che i magistrati, gli operatori, le forze di polizia se si sentono soli devono manifestare la propria solitudine perché lo Stato è presente in tutti i modi. Se qualcuno di loro percepisce un sentimento come di isolamento io dico a tutti venite al ministero dell’Interno, parlate con le autorità locali, con la magistratura, perché troverete tutta l’attenzione che pensano di non avere”. Lo ha detto la ministra rispondendo ai giornalisti in merito alla possibilità che magistrati o operatori delle forze dell’ordine possano sentirsi soli nella lotta alla criminalità organizzata.

“Il governo sta facendo tanto contro la mafia”

“Noi stiamo facendo tanto, soprattutto come monitoraggio di tutti i fondi del Pnrr. Abbiamo siglato delle convenzioni con Sace, con la Cassa depositi e prestiti ma soprattutto sono le forze di polizia che sono fortemente impegnate su questo fronte. Quindi non sono corrette alcune frasi che ho sentito dire sul fatto che il governo non starebbe facendo nulla contro la mafia”.

“Le istituzioni sono reattive su questo argomento”

“C’è un impegno costante da parte della magistratura, delle forze di polizia e dei prefetti sul tettorio – ha ribadito -. E’ un’attività che noi monitoriamo giornalmente anche con la realizzazione di protocolli di legalità. E’ il segnale che le istituzioni sono vive e reattive su argomenti di questo genere”.

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