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Il ministro Garavaglia al Palio di Asti: “Un Palio vive tutto l’anno perché ha un ruolo sociale e di solidarietà non indifferente” – ATNews.it

“E’ la prima volta che assisto al Palio di Asti ma, da tifoso di Sant’Erasmo per il Palio di Legnano conosco bene questo mondo”. A parlare è il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, l’ospite ‘più alto in grado’ dell’edizione 2022, della ‘ripartenza’ dopo i 2 anni di stop dovuti all’emergenza sanitaria.

L’esponente del Governo, presente in tribuna, non si è limitato a questa considerazione ma ne ha aggiunte altre due nel merito: “Costituire una rete dei Palii, importante per la diffusione di regole uniformi e il fatto che un Palio vive tutto l’anno perché ha un ruolo sociale e di solidarietà non indifferente.”

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, invece, ha evidenziato l’importanza di questa edizione, come quella della ripartenza e la risonanza che ha a livello internazionale “con la presenza di importanti esponenti diplomatici”. Quanto alla sua origine albese ed alla rivalità con Asti, il presidente ha sottolineato che “sotto l’aspetto della folklore esiste ma nei fatti Alba ed Asti sono due città che si promuovono nel mondo insieme come dimostra l’inclusione nello stesso distretto turistico”.

Al primo Palio da spettatore, anche se in passato aveva partecipato ad eventi collaterali era invece il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari che evidenzia come “sia un evento di importanza per Asti ed il suo territorio per tutto l’indotto che muove e per le tradizioni che mantiene”. Dal canto suo il senatore Andrea Giaccone dice “meno male che si torna a correre dopo tre anni di fermata. La manifestazione era ampiamente richiesta, è una grande festa che coinvolge tutti”.

All’edizione del 2022 esulta anche il past sindaco Giorgio Galvagno: “Va sottolineata la bellezza di un ritorno alla vivacità ed alla vita nonostante il clima così brutto nel mondo”. Per il senatore Massimo Berutti, invece, si tratta “di un evento che caratterizza il Piemonte, nello specifico Asti e la sua provincia, con tutto ciò che rappresenta per il patrimonio delle tradizioni, dell’enogastronomia ed è sentita dalla gente”.

Denis Ghiglione, consigliere comunale con delega alle politiche giovanili sostiene che “il Palio necessita di un lavoro per la continuità generazionale, andando a fare crescere la sua cultura nei giovani che potrebbero essere coinvolti, e non sono pochi”.

Mario Sacco, presidente del consiglio di indirizzo della Fondazione Cassa di risparmio di Asti ha preferito non sbilanciarsi prima della finale. In tribuna tra gli altri c’erano anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo e l’assessore regionale Maria Vittoria Poggio.

Massimo Iaretti

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