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Ictus, a Vibo Valentia il Premio Hipponion: «L'X Factor dei giovani ricercatori» – Video

L’ottava edizione del premio nazionale ideato dall’ex primario di neurologia Domenico Consoli ha richiamato in città specialisti da tutta Italia

Cristina Iannuzzi

Ictus, a Vibo Valentia il Premio Hipponion: «L’X Factor dei giovani ricercatori» – Video
Domenico Consoli Presidente Premio Hipponion e Danilo Toni Professore ordinario neurologia La Sapienza

L’Ictus è la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie, e la prima causa di invalidità. In Italia ogni anno, circa 185.000 persone vengono colpite da Ictus cerebrale. La metà di loro guarisce completamente o con minimi esiti. Patologia al centro in questi giorni di un importante convegno medico che ha richiamato in città specialisti provenienti da tutta Italia. [Continua in basso]

Promotore del convegno sulle “Complicanze precoci e tardive dell’ictus cerebrale”, promosso dall’Italia Stroke Association – Associazione Italiana Ictus è Domenico Consoli, già primario del reparto di Neurologia dell’ospedale civile “Jazzolino” di Vibo Valentia. Lo specialista vibonese è stato recentemente riconosciuto dalla Società Italiana per lo studio dello Stroke (Siss), pioniere della Stroke Unit in Calabria. «Quando si parla di Stroke Unit in Calabria il collegamento inevitabile è con il dottore Consoli che negli anni ha favorito l’apertura di altre Stroke Unit». Basti pensare che Vibo Valentia, dall’inizio dell’avvio del trattamento trombolitico ad oggi, avviato tra i primi in Italia nel 2006, oggi ha superato i mille trattamenti. Un percorso virtuoso che parte in una delle province più povere di Italia, il cui ospedale da decenni fa i conti con carenze strutturali e di personale, ma che è riuscita, nonostante tutto, ad affermarsi in una delle patologie più diffuse, l’ictus appunto. In tale contesto è stato istituito il premio nazionale Hipponion, ISA-AII, l’unico rivolto ai neurologi under 40, che abbiano presentato lavori scientifici inediti e con particolari caratteristiche di innovazione. 30 i lavori presentati e 12 quelli selezionati. Le due migliori ricerche, valutate per originalità, innovazione e spessore scientifico, saranno premiate domani nel corso della cerimonia finale

«Puntiamo sui giovani. Sono loro le nuove frontiere», spiega Danilo Toni, professore ordinario di Neurologia all’Università La Sapienza di Roma. «Il Premio Hipponion è un X Factor dei giovani ricercatori – spiega- che presenteranno le loro ricerche originali e si esporranno al giudizio di una commissione».

Vibo capitale della Stroke Unit

«20 anni fa – ricorda Consoli – abbiamo realizzato un lavoro epidemiologico sull’incidenza dell’ictus in Calabria. Nella provincia di Vibo Valentia abbiamo riscontrato un’incidenza di 200 casi per 100mila abitanti. A ciò si aggiunge un 25% di recidiva, di persone cioè che vengono colpite una seconda volta da ictus. Il tempo di azione è la prima arma per limitare i danni- afferma il medico- Prima si interviene e più il cervello si riesce a salvaguardare. E’ dunque fondamentale una rete. Un percorso diagnostico che qui a Vibo Valentia -conferma lo specialista – funziona». Un’eccellenza dunque per la città. «Non vorrei essere autoreferenziale ma Vibo – commenta il neurologo- è stata antesignana. E’ stata infatti la prima città ad avere uno Stroke Unit che le ha permesso di essere conosciuta e riconosciuta tra le prime realtà nazionali per la prevenzione e la cura dell’ictus. Tutti – dice Consoli – abbiamo il diritto ad una sanità equa e universale.

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