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Europa League, debuttano le italiane: cade la Roma, vince la Lazio

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Parte ufficialmente oggi la corsa di Roma e Lazio verso Budapest, sede della finale di Europa League. Giallorossi in campo alle 18.45, proprio in Ungheria, per la sfida contro i padroni di casa del Ludogorets. Il monito è chiaro: archiviare la pesante sconfitta di Udine e ripartire subito. Luci all’Olimpico alle 21, con la Lazio di Sarri che ospita gli olandesi del Feyenoord, finalisti in Conference League lo scorso anno contro la Roma.

Ludogorets-Roma 2-1

Oltre ai vari Kumbulla, Zaniolo, El Shaarawy, Wijnaldum e Darboe, Josè Mourinho dovrà fare a meno anche di Abraham e Karsdorp. Chance dal 1′ per Belotti e Celik; non si toccano Dybala e Pellegrini sulla trequarti. A centrocampo dentro Bove, riposa Cristante. In porta c’è Svilar.

Nel primo tempo, provano a partire subito forte i padroni di casa, che vanno vicini al vantaggio al 5′ con Tekpetey che non arriva all’appuntamento col pallone. Il gioco degli ungheresi non aiuta la Roma, che, però, alla lunga esce e prende il possesso della metà campo biancoverde. Le occasioni più importanti arrivano tutte dopo la mezzora: al 37′, sugli sviluppi di un corner, Mancini stacca bene ma il palo gli nega il gol del vantaggio. Si va al riposo sul punteggio di 0-0.

Nella ripresa, dopo pochi minuti, la grande occasione capita sui piedi di un ispiratissimo Pellegrini: riceve palla da Dybala, prova il pallonetto ma la palla termina alta di pochissimo. La Roma tiene il campo e crea soprattutto con Dybala, nonostante sia raramente pericolosa dalle parti dell’estremo difensore. Il Ludogorets tiene e al 72′, a sorpresa, passa con Cauly, che insacca con il sinistro. I giallorossi cercano subito la reazione ma sono ancora i padroni di casa ad andare vicini al gol, sempre con Cauly, che con un destro di prima intenzione manda a lato di poco.

Arrivano sempre da Pellegrini i tentativi della Roma di rimettere la sfida in equilibrio. E gli sforzi giallorossi vengono ripagati all’85’, grazie alla rete del subentrato Shomurodov all’86’. Le emozioni, però, non sono ancora finite, perché due minuti dopo i padroni di casa trovano la rete del nuovo vantaggio con Nonato, subentrato al 77′ al posto di Cufamana. Non servono a nulla i 6′ di recupero concessi dall’arbitro Pawson: i giallorossi di Mourinho cadono al debutto in Europa League, subendo la seconda sconfitta consecutiva tra campionato e coppa.

Lazio-Feyenoord 4-2

Sarri è stato chiaro alla viglia: l’obiettivo è il primo posto del girone per semplificare la strada verso gli ottavi di finale di Europa League. Tra i pali si rivede Maximiano; in difesa debutta Casale. A centrocampo spazio per Basic, Cataldi e Luis Alberto. Là davanti, senza Pedro, ancora il tridente composto da Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni.

Nella prima frazione, la Lazio mette subito le cose in chiaro e dopo 4′ è già in vantaggio. Vecino riceve da Immobile, lancia per Luis Alberto, che davanti all’estremo difensore avversario non sbaglia. È una Lazio straripante quella della prima frazione. Passano, infatti, solamente 10 minuti e i biancocelesti raddoppiano con Felipe Anderson, che dal limite dell’area batte Biljow con il mancino. C’è gloria anche per Vecino, che cala il tris al 28′, ribattendo in rete una conclusione respinta di Zaccagni. I padroni di casa vanno vicini al poker al 35′, quando Luis Alberto calcia col destro dal limite dell’area trovando la traversa. Il primo tempo si chiude con il parziale di 3-0 per la Lazio.

Nel secondo tempo, i padroni di casa trovano il gol del momentaneo 4-0 al 63′. A segno ancora Vecino (doppietta), che con il destro fulmina l’estremo difensore ospite. Feyenoord che, qualche minuto dopo, trova la rete dell’1-4 su calcio di rigore trasformato da Gimenez. Gli olandesi, nettamente meglio nella ripresa, trovano anche la seconda rete, sempre con Gimenez (doppietta).

L’Europa League tornerà in campo tra una settimana. La Roma ospiterà l’Helsinki alle 21; alle 18.45, la Lazio sarà di scena sul campo del Midtjylland.

Mauro Di Stefano

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