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Docente dell’Istituto Andriano vince il premio indetto dal Coni per il racconto sportivo – ATNews.it

Oggi, 7 ottobre 2022, il CONI ha reso ufficiali i due vincitori del 51° concorso nazionale per il racconto sportivo.

La giuria composta da Giulio Anselmi (Presidente), Roberto Beccantini, Massimo Corcione, Margherita Granbassi e Roberto Perrone, dopo aver esaminato tutti i racconti pervenuti ha decretato quale primo vincitore il racconto “Confessioni di una bicicletta” di Giovanni Casalegno.

Il concorso era riservato ai racconti sia editi sia inediti di carattere sportivo con l’unico vincolo della lunghezza: 18000 caratteri. Il racconto di Casalegno è inedito.

Giovanni Casalegno, di Moncucco (AT), è docente storico di Lettere all’Istituto di Istruzione Superiore «Pietro Andriano» di Castelnuovo Don Bosco ed è appassionato della bicicletta, sia a livello teorico (ha curato l’antologia 8 racconti in bicicletta, Bolis editore, 2017; ha inserito questo straordinario mezzo in molti suoi testi narrativi ed ha pronto per la pubblicazione il suo ultimo lavoro Il Paradiso delle biciclette), sia a livello pratico, ossia lo utilizza per escursioni attraverso le colline del Monferrato, in solitaria, in compagnia della moglie, di colleghi, e soprattutto dei fenomeni dell’Associazione sportiva San Giuseppe di Riva presso Chieri, gente tosta che non molla mai e lo fa morire.

Il racconto con cui ha vinto il primo premio, Confessioni di una bicicletta, ha come protagonista proprio una bici a fine “carriera”, che racconta come ha salvato la vita e regalato momenti di gioia impagabile al suo ultimo possessore. Racconta come gli abbia fatto superare piccole e grandi difficoltà, instillandogli una forza di volontà che prima non aveva. Il tema quindi è quello dello sport inteso come salute per il corpo e cura per l’anima.

L’incipit è il seguente: “I medici lo afferrarono per i capelli e io lo presi per le gambe. Se da qualche parte c’è un premio a chi salva la vita a una persona io credo di meritarmelo. Adesso che sono stanca, per il carico del peso degli anni e del corpo che ho accompagnato oltre ogni aspettativa, e per tutta la strada percorsa, posso riposare per sempre con la soddisfazione di chi ha vissuto un’esistenza utile.

Sono passati vent’anni e li ho vissuti tutti, giorno dopo giorno.

L’ho incontrato per caso e devo confessare che all’inizio mi sentivo piuttosto degradata nel finire tra le sue mani. Io che avevo prima conosciuto un atleta vero, io che ero un esemplare di un modello con il nome dell’ultimo grande eroe tragico del ciclismo, io che avevo un telaio luccicante giallo e celeste, e un cambio pronto per grandi imprese, mi sentii umiliata e offesa quando fui proposta a un rottame d’uomo che non aveva mai guidato una bicicletta da corsa e che non sapeva se sarebbe stato in grado di farlo.”

La cerimonia di premiazione è prevista il 1° dicembre nella sede del Coni a Roma.

La notizia sul sito ufficiale del Coni:

https://www.coni.it/it/news/19760-i-vincitori-del-51%C2%B0-concorso-nazionale-per-il-racconto-sportivo.html

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