Covid19, Ferrandelli: “Nonostante le inchieste niente dati aggiornati nel palermitano”

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Lo dice Fabrizio Ferrandelli esponente nazionale di +Europa

“Nonostante l’attenzione delle autorità inquirenti sui dati Covid forniti dall’ Assessorato regionale alla salute, ad oggi è ancora difficile venire in possesso di quelli aggiornati”.

E’ quanto afferma Fabrizio Ferrandelli, responsabile lavoro e mezzogiorno della segreteria nazionale di +Europa.

Gli ultimi dati neppure circolati ufficialmente sono del 2 aprile. In piena pandemia rappresentano dei dati ormai vecchi e superati visto che non rispettano i numeri esatti della pandemia in zone rosse come Partinico e Borgetto dove in appena due giorni i positivi sono aumentati di decine. Non si conoscono l’andamento nei comuni della provincia e quelli nei quartieri del capoluogo siciliano.

“Lo trovo grave e preoccupante, la battaglia sui numeri aggiornati è stata nei mesi scorsi da me condotta in diverse sedute di consiglio comunale e a dire il vero raccolta dal Sindaco di Palermo, che non è riuscito a fornire al consiglio comunale quanto richiesto pur sollecitandoli nei tavoli in prefettura.

Avere i numeri aggiornati sta alla base delle scelte da compiere in materia di contenimento, prevenzione e pianificazione dei provvedimenti. – aggiunge Ferrandelli – Ho l’impressione che nonostante gli scossoni dei giorni scorsi anche chi ha la responsabilità della salute pubblica sia costretto a brancolare nel buio. Alcune amministrazioni comunali in provincia di Palermo stanno prendendo provvedimenti, come quelli riguardanti le chiusure delle scuole, sulla base di dati (già preoccupanti) di 2/3 giorni prima.

Lo trovo indecente, inaccettabile ed altamente preoccupante. Abbiamo l’esigenza di conoscere, l’urgenza di capire e l’obbligo di informare. Cosa sta succedendo in Regione?” – conclude l’esponente nazionale di Più Europa. Singolare quanto avviene a Palermo dove per conoscere i dati aggiornati nelle zone del palermitano e anche nei quartieri del capoluogo assistiamo ad un rimpallo di competenze tra il direttore dell’Asp di Palermo Daniela Faraoni e il commissario per l’emergenza Covid Renato Costa.

Chi ha la responsabilità di questa falla nella comunicazione di dati che sono importantissimi per conosce la reale situazione della pandemia a Palermo e in provincia?

Chiediamo la massima trasparenza su questi aspetti che sono tuttora al centro di indagini e inchieste. Nessuno ha il diritto di tacere se ricopre incarichi pubblici”.