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Corecom azzoppato in Sicilia, a rischio la par condicio

Nel pieno della campagna elettorale l’organo che dovrebbe controllare che tutto dal punto di vista della comunicazione si svolga correttamente è fermo, decapitato, impotente perfino di fronte alle segnalazioni di anomalie su violazioni della par condicio e diffusione dei sondaggi.

Paradossi siciliani. Il Corecom – Comitato regionale per le comunicazioni – dovrebbe esercitare il suo ruolo proprio ora. Dovrebbe essere un occhio sempre aperto sui media e sui politici. Ma i vertici sono scaduti il 29 giugno e malgrado ci fosse già aria di elezioni non sono stati prorogati né si è pensato a rinnovarli. A guidare il Corecom fino all’inizio dell’estate è stata la professoressa Maria Annunziata Astone. In realtà dopo il 29 giugno c’è stata una proroga ordinaria di 45 giorni, scaduta il 15 agosto. Ma neanche in questo frangente sono arrivate le nuove nomine. Un ampio servizio sul Giornale di Sicilia oggi in edicola.

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