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Controffensiva ucraina nella zona di Kharkiv: “Liberata Kupiansk, russi in fuga da Izyum”. Mosca manda mille ceceni a Kherson – Il Fatto Quotidiano

Continua la controffensiva ucraina nella regione di Kharkiv. E oggi l’esercito ucraino comunica di aver ottenuto diversi successi sul campo. Innanzitutto hanno dichiarato di aver liberato Kupiansk, città fondamentale per gli approvvigionamenti delle truppe di Mosca, poi parlano di russi in fuga da Izyum, altra cittadina contesa. Secondo l’agenzia di stampa statale di Mosca, Ria Novosti, le autorità russe di Kupiansk “restano in città nonostante i bombardamenti in corso, mentre è in corso l’evacuazione della popolazione”. Stesse operazioni iniziate anche a Izyum, Shevchenkovo e Balakliya.

L’operazione ucraina, iniziata il 6 settembre, punta a riconquistare il terreno perso nel nordest del Paese. L’avanzata russa, secondo quanto rivelato dall’intelligence britannica tramite il profilo Twitter del ministero della Difesa inglese, si troverebbe quindi schiacciata verso la linea di confine. I soldati di Kiev sono riusciti a penetrare “fino a 50 chilometri nel territorio precedentemente controllato dalla Russia” e, dichiara il presidente Volodymyr Zelensky, le truppe hanno ripreso il controllo di oltre trenta città e villaggi nella regione. Al centro dello scontro ora ci sono le città di Kupiansk e Izyum, entrambe a sud di Kharkiv.

Le forze russe attorno proprio a Izyum – sostiene Kiev – sono sempre più isolate e in difficoltà, tanto che molte di loro sono date già in fuga. Mentre Kupiansk, ha annunciato su Telegram Nataliia Popova, consigliere del capo del Consiglio regionale di Kharkiv, è stata riconquistata: “Kupiansk è ucraina! Gloria alle forze armate dell’Ucraina!”, ha annunciato. La sconfitta di Mosca rappresenta un importante passo avanti per Kiev.

In tutta la regione di Kharkiv proseguono i bombardamenti: una donna di 62 anni è morta durante la notte, rivela il Servizio di emergenza statale, che spiega come “il nemico ha nuovamente colpito la regione con missili nella notte. Nell’insediamento di Nova Vodolaha, una casa privata è stata colpita e danneggiata in modo significativo”. Dall’inizio del conflitto, aggiorna l’esercito ucraino, sono circa 52.250 i soldati russi sono uccisi.

Anche nella regione di Kherson, nel sud dell’Ucraina, i soldati di Kiev stanno portando avanti il contrattacco. Per non perdere terreno, il governo russo ha mandato 1.300 soldati ceceni nella Regione. Questo almeno è quanto riporta Kyiv Independent, dopo una dichiarazione dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine. Le truppe inviate sarebbero parte dei Kadyrovtsy, una milizia paramilitare molto vicina al leader ceceno Ramzan Kadyrov, fedelissimo di Vladimir Putin.

Nel frattempo, questa mattina è arrivata a Kiev la ministra degli esteri di Berlino, Annalena Baerbock. L’obiettivo è, spiega la ministra, dimostrare “che continueremo a sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario con la consegna di armi, con sostegno umanitario e finanziario”. Si tratta della seconda visita di Baerbock in Ucraina dopo l’inizio del conflitto che incontrerà il ministro degli esteri di Kiev, Dmytro Kuleba.

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