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Città siciliane con poche aree verdi per difendersi dal caldo, allarme Coldiretti: ecco la classifica

Il caldo non dà tregua, ma per difendersi dalle alte temperature le città siciliane sono poco attrezzate con aree verdi. Lo dimostra un’analisi della Coldiretti su dati Istat. Un parco di grandi dimensioni può abbassare il livello di calore da 1 a 3 gradi rispetto a zone dove non ci sono piante o ombreggiature verdi ma ogni italiano dispone in media di appena 31 metri quadrati di verde urbano con una situazione preoccupante nei grandi centri, soprattutto al Sud. Tutte le città siciliane, per esempio, sono al di sotto della media con l’eccezione di Agrigento.

Nell’Isola, Trapani è il fanalino di coda con appena 6,1 metri quadrati di verde urbano per ogni cittadino, ma non va molto meglio a Messina con 6,4. Poco sopra Siracusa con 8,3, Caltanissetta con 10,3, il capoluogo Palermo con 11,9, Enna con 12,4. Meno allarmante, secondo l’analisi Coldiretti, è la situazione a Catania che dispone di 18,2 metri quadrati di verde urbano per ogni abitante, e a Ragusa che ne ha 23,1. L’unica isola felice della Sicilia è Agrigento il cui dato è di 96,8.

Nel resto d’Italia pagano dazio le grandi città come Roma, che si attesa a 16,7, Milano con 18, Napoli con 12,9, Firenze con 24,3, Bari con 9,3. Tra i capoluoghi brillano Bolzano con 193,7 e Potenza con 159,7. I numeri più alti riguardano realtà più piccole come Sondrio (300,9) o Rieti (341).

“Il caldo – afferma Coldiretti – è fra le calamità meteo più letali al mondo tanto che l’ultimo report dell’Agenzia europea per l’ambiente lo considera responsabile di ben 9 morti su 10 legate ad eventi meteo con quasi 140mila vittime negli ultimi 30 anni nei Paesi dell’Unione. A pesare in particolare è il fenomeno dell’isola di calore urbana con le persone che vivono nelle città che hanno un rischio maggiore di mortalità in condizioni di elevata temperatura e umidità, rispetto a coloro che vivono in ambiente sub-urbano o rurale, secondo l’Istituto superiore di sanità”.

L’organizzazione agricola sostiene che “in una situazione di cambiamenti climatici con ondate di calore sempre più intense e persistenti è strategica la presenza e la gestione del verde urbano. Maggiore è la copertura verde – specifica Coldiretti- maggiori sono i benefici per la salute della popolazione e più ampia è la difesa contro la canicola estiva”. Coldiretti conclude segnalando che “oltre ad essere una barriera anti afa, le piante combattono anche l’inquinamento che è considerato dal 47% degli italiani – secondo l’indagine Coldiretti/Ixè – la prima emergenza ambientale”.

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