chiusura-posto-di-ristoro,-l’amministratore:-“si-poteva-trovare-un-accordo”

Chiusura Posto di Ristoro, l’amministratore: “Si poteva trovare un accordo”

Domenica, sarà l’ultimo giorno di apertura. Poi, da lunedì 30 maggio, lo storico “Posto di Ristoro” nella Valle dei templi, dopo 64 anni di attività, chiuderà per sempre i battenti.

Al termine di una lunga e contrastata vicenda amministrativa, infatti, legata ad una serie di permessi che avevano finora consentito all’esercizio commerciale di poter operare su area demaniale, di proprietà dell’Ente Parco Valle dei templi, il mitico bar chiude definitivamente. E i locali del “Posto di ristoro” a breve, il 31 maggio, verranno riconsegnati all’Ente Parco che li utilizzerà per fini istituzionali.

Ad intuire per primo le potenzialità di quella casupola spersa nella campagna, ai margini dell’area archeologica, fu’, nel 1958, l’agrigentino Giulio Montalbano che, con la consorte di origine veneta, Maria Pavan, prese in affitto dall’Intendenza di Finanza i locali trasformandoli in un bar-edicola- tabacchi al servizio dei primi sparuti turisti che all’epoca si avventuravano nella Valle dei templi. Un posto in grado di rifocillare e offrire un po’ di refrigerio a tanti; anche a quegli agrigentini che scendevano dalla città per fare le scampagnate al mare. A quel tempo il Parco Archeologico non esisteva ancora, e i ruderi dell’area archeologica venivano da molti, chiamati con un certo spregio, “le pietre”.

A seguito dell’apertura del bar nella Valle dei templi venne poi anche istituita la fermata del bus urbano sul piazzale del posto di ristoro, della linea che, dalla Stazione ferroviaria porta a San Leone.

Poi sono arrivati in massa turisti. Si sono visti i pulman, le carovane in visita alla Valle, le scolaresche, i bus ultramoderni che sostavano nel piazzale del posto di ristoro e quel bar diventò nei decenni un punto fisso di ritrovo per chiunque volesse visitare i templi.

Oggi, a distanza di 64 anni, seduto dietro la cassa del locale, troviamo Roberto, il figlio cinquantenne di Giulio Montalbano, che, assieme alla sorella, dopo la morte del padre, nel 2012  ha preso le redini dell’attività. Lui praticamente è cresciuto dietro il bancone e tra i tavolini del bar.

Roberto ha un’infinità di aneddoti da raccontare, ricordi di gente che ha varcato la soglia del caffè o che si è seduta ai tavoli nella terrazza affacciata sulle colonne del tempio di Ercole.

“Abbiamo dato i primi servizi ai turisti quando nella Valle non c’era nulla – dice. – A partire dai servizi igienici e dalla prima assistenza ai turisti”.

Domenica, come detto, il Posto di ristoro chiude e i tre dipendenti e l’amministratore della società attualmente in carica, si dovranno cercare qualche altra occupazione per poter campare.

“Si poteva trovare un accordo – continua Roberto Montalbano – e magari lasciarci finire la stagione.  Con la pandemia, sono stati due anni in cui praticamente il turismo da queste parti si è azzerato. Invece ci fanno chiudere ad inizio stagione per destinare i locali a fini istituzionali e non commerciali”.

Una guida turistica, particolarmente rammaricata per l’imminente chiusura del Posto di ristoro, luogo dove spesso dava appuntamento ai turisti per le visite guidate, dice: “Quando chiude un’attività commerciale, muore un pezzo di economia della città. In questo caso, nel settore del turismo e dell’accoglienza!”

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.