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Catania, rapina all'interno di un distributore di carburante

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In data 9 novembre 2022, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania ha delegato la Polizia di Stato l’esecuzione di una  misura di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale in quanto gravemente indiziato, allo stato degli atti e in relazione ad una fase processuale che non consente l’intervento delle difese, di una rapina commessa la notte del 12 ottobre 2022, nonché dei delitti di porto in luogo pubblico di arma clandestina con relativo munizionamento e ricettazione, reati posti in essere in concorso con il pluripregiudicato Spina Giovanni, classe ’89, già destinatario di analoga misura eseguita il decorso 26 ottobre.

Proprio il predetto Spina Giovanni, in sede di interrogatorio, oltre ad ammettere di avere commesso i delitti contestatigli, ha riferito di avere commesso la rapina del 12 ottobre 2022, a sua volta rimasto ferito a seguito di un colpo di fucile accidentalmente esploso nella fase di fuga con uno scooter, allorché entrambi i malviventi erano rovinati a terra.

Il provvedimento restrittivo del massimo rigore è stato  emesso all’esito di indagini coordinate da questa Procura e svolte dalla Squadra Mobile – Sezione Reati contro la persona, sessuali e in danno di minori – , avviate lo scorso 12 ottobre, intorno alle ore 23:15, a seguito di una segnalazione pervenuta al Numero Unico d’Emergenza, circa la consumazione di  una rapina all’interno di un distributore di carburante, ubicato in via Palermo, da parte di due uomini armati, luogo dove la Sala Operativa della Questura provvedeva ad inviare nella immediatezza degli equipaggi al fine di constatare l’accaduto.

Era la Polizia intervenuta a rinvenire sul manto stradale di una via limitrofa numerosi pacchetti di sigarette di varie marche, danaro in monete e un cassetto di un registratore di cassa, dando così da subito un valido spunto alle indagini.

Nel corso delle successive investigazioni coordinate da questo Ufficio di Procura, grazie agli esiti dei servizi dinamici predisposti e alle risultanze acquisite dalla disamina delle riprese di sistemi di video sorveglianza, veniva poi recuperato un sacco dell’immondizia, con all’interno l’abbigliamento indossato dagli autori della rapina, in parte intriso di tracce ematiche.

Dall’analisi delle diverse registrazioni riprese dai sistemi di video-sorveglianza si appurava, inoltre, che gli autori della rapina, nel corso della fuga successiva alla commissione del predetto delitto, avevano perso  l’arma in precedenza utilizzata – risultante  essere un fucile da caccia con canne e calcio segati e con matricola abrasa, arma rinvenuta da un addetto alla raccolta dei rifiuti, a sua volta tratto in arresto il 13.10.2022 per il reato di detenzione e porto di arma clandestina e ricettazione, per essersi impossessato dell’arma stessa.

L’odierno catturato, dimesso da un nosocomio cittadino a seguito delle lesioni riportate per quella esplosione accidentale di un colpo proveniente dalla medesima arma utilizzata per la commissione della rapina del 12 ottobre, è stato accompagnato prima, per le formalità di rito, presso gli uffici della Squadra Mobile ed una volta espletate le stesse, tradotto presso la casa Circondariale  di Piazza Lanza.

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