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Casa di Riposo Città di Asti: continua la storia infinita, ma forse ci sono spiragli per un esito positivo – ATNews.it

di – 23 Novembre 2022 – 21:20

Il capitolo conclusivo della vicenda doveva arrivare quest’estate, rinviato poi a settembre. Dopo il Consiglio Comunale aperto al Teatro Alfieri di Asti, il commissario Mario Pasino annunciava che ad ottobre si sarebbe messa la parola fine all’annosa vicenda, nel bene e nel male. Ora siamo arrivati a novembre e, pur  con difficoltà, la Casa di Riposo continua a vivere. Un’attento lavoro di gestione dei conti e di trattative con i  creditori, infatti, sembra gettare qualche spiraglio di luce sul futuro del Maina, il cui esito fino a poche settimane fa, sembrava scontato.

La situazione finanziaria è nota da tempo: la struttura è sommersa dai debiti, circa 8 milioni pregressi, e afflitta anche da una cronica mancanza di standard indispensabili per una struttura residenziale. Servono interventi per il coefficentamento energetico e la riqualificazione di molte aree che sono ormai fatiscenti. Il conto sfiora i 20 – 25 milioni di Euro. Nel frattempo, ad ottobre, sono arrivate le prime lettere di mobilità per 14 dipendenti della struttura (operatrici di cucina, lavanderia, ausiliarie e OSS).

Il lavoro fatto in queste settimane, seppur silenzioso e sottotraccia, sembra però aver dato qualche frutto: il contenzioso con il Comune di Asti sull’Imu arretrato sembra risolto ma, cosa più importante, il debito pregresso potrebbe dimezzarsi grazie alle trattative avviate con i creditori. Certamente rimangono sulla struttura diverse spade di Damocle, non ultima i rincari di luce e gas: lo scorso inverno alla Casa di Riposo Città di Asti venne recapitata una bolletta “monstre” di oltre 100mila euro.

La cordata Acers, però potrebbe subentrare nella gestione del grande IPAB cittadino, con condizioni sicuramente meno impegnative rispetto al passato. Non si può ancora gridare al miracolo ma l’orizzonte oggi sembra un po’ meno nero.

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