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Caro bollette, arriva l'elemosina del governo: 10 miliardi di euro




Roma, 8 set – La nuova elemosina del governo contro il caro bollette è in arrivo, come riporta Agenzia Nova. Il decreto dopo il Cdm di oggi alle 15.

L’elemosina del governo contro il caro bollette

Il ministro del Turimo Massimo Garavaglia annuncia il Cdm di oggi alla trasmissione 24Mattino su Radio24. Una dichiarazione in cui si dice che “l’ordine di grandezza” del decreto “dovrebbe essere” intorno ai 10 miliardi di euro. Il ministro poi aggiunge: “Ci sono interventi generali per tutti, ovviamente chi ha consumi maggiori avrà aiuti maggiori. Poi ci sono provvedimenti precisi per le cosiddette energivore. Il Mef sta lavorando sugli spazi di manovra visto che il Pil e le entrate sono cresciute. Questa sarà una componente degli interventi governativi, è quello che può fare un governo uscente”. Garavaglia ha anche parlato della stagione turistica appena conclusa: “L’assenza dei russi si è sentita relativamente per il turismo”, ed è stata “ampiamente compensata da altri mercati come gli americani, che sono arrivati con numeri importanti”. Infine: “L’estate del turismo è andata molto bene, non a caso il Pil è stato visto al rialzo dall’Istat. Questo grazie al turismo che in molte realtà hanno superato i numeri del 2019 che era stato un anno record”.

Perché è un’altra elemosina

Perché questi provvedimenti governativi siano sostanzialmente elemosine lo abbiamo detto e spiegato in più occasioni, ma per quanto riguarda le ultime notizie, basti pensare che la Germania, pure vincolatissima dai trattati europei, secondo quanto riporta IlSole24Ore, sia pronta a stanziare circa 65 miliardi (che sono, in ogni caso, pochi, considerata anche la maggiore popolazione tedesca). Matteo Salvini, ovvero una parte piuttosto dimessa e neutra del governo italiano, chiede interventi per 30 miliardi. L’esecutivo in forma definitiva ne emette appena dieci. E non si schioda dall’idea di fare spesa pubblica neanche per un’emergenza così seria. Dieci miliardi che non si possono definire in altro modo se non “una miseria”.

Alberto Celletti

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