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Bologna e Palermo città in transizione: i capoluoghi italiani verso la sostenibilità ambientale

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Una mobilità più sostenibile con chilometri di piste ciclabili cittadine che raggiungono valori record a Torino, Milano e Bolzano. Significativi progressi si registrano nel cambio di mentalità sul concetto di rifiuto che da scarto è sempre di più concepito come una risorsa. Tra tutti i capoluoghi è Trento a raggiungere la percentuale più alta di raccolta differenziata, ma gli aumenti più importanti nel periodo 2015-2019 si registrano a Catanzaro (+577,1%), Potenza (+214,7%) e Palermo che, pur rimanendo ancora su valori al di sotto del 20% (17,4%), segna un aumento di circa il 115%.

Le perdite idriche, la fragilità del territorio e l’uso poco sostenibile del suolo rimangono i veri talloni d’Achille. Sono queste le tendenze descritte nel Rapporto SNPA “Città in transizione: i capoluoghi italiani verso la sostenibilità ambientale” che, per la prima volta, presenta una lettura dei trend ambientali delle 20 città capoluogo e Bolzano, nell’arco temporale di 5 anni, attraverso tre chiavi di lettura: vivibilità, circolarità e resilienza ai cambiamenti climatici fotografando la transizione dei capoluoghi italiani verso la sostenibilità urbana.

La qualità dell’aria mostra qualche segnale positivo, soprattutto per il particolato atmosferico e il biossido di azoto: nel periodo 2013-2020, diminuiscono entrambi in molti dei capoluoghi monitorati. Altalenanti i valori dell’ozono, per il quale non si osservano trend significativi.

Auto ibride ed elettriche. Bologna è la città che registra i progressi più significativi nel prediligere auto elettriche e ibride, passando da poco più dell’1% del 2015 a oltre il 5% del 2020, raggiungendo la quota più consistente rispetto ai restanti comuni del campione, ma anche Milano supera il 4% (2020) a partire dall’1% del 2015. Nonostante l’andamento positivo, restano ancora sotto l’1% nel 2020 Catanzaro (0,98%), Campobasso (0,8%), Potenza e Palermo (0,8%) e Napoli (0,5%).

Bene la raccolta differenziata in tutte le città: con tendenze alla crescita, più o meno rilevanti, della percentuale della raccolta differenziata in tutti i capoluoghi nel quinquennio esaminato (2015- 2019). Con l’82,5% nel 2019 è Trento il capoluogo stabilmente più virtuoso all’interno del campione nel quinquennio considerato (2015-2019), seguita da Perugia, unico comune a superare il 70% nel 2019. Anche Palermo, pur rimanendo ancora su valori al di sotto del 20% (17,4%), registra un aumento nel periodo di circa il 115%.

Le perdite idriche totali rappresentano un problema atavico delle reti comunali italiane. Dall’analisi dei dati, infatti, si evince come siano elevate le inefficienze del sistema con perdite idriche totali nella rete di distribuzione in taluni casi anche molto gravose con valori che nel 2018 superano il 50% a Catanzaro (57,8%), Campobasso (56,8%) a e Cagliari (54,7%). Se, tuttavia, nel primo caso si registra un incremento nel periodo 2012-2018 (+11,2%), nei capoluoghi molisano e sardo si rilevano tendenze complessive alla diminuzione rispettivamente di -21,9% e -6,5%. Andamenti positivi verso la riduzione delle perdite vengono registrate anche a Napoli (-23,3%), Potenza (- 13,6%), Trento (- 8,9%), Palermo (-8%), Torino (-6,1%), Trieste (-4,6%), Roma (-3,3%), L’Aquila (-0,8%), anche se con fluttuazioni nel periodo.

FOCUS SU BOLOGNA E PALERMO

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Giulia Bergami 

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