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Avviata una petizione contro la chiusura della scuola di San Nicolò di Ricadi

A promuovere la petizione, condivisa da gran parte della comunità locale, i genitori degli alunni di quella che un tempo era la scuola elementare “G. Berto” di San Nicolò, oggi scuola Media, che hanno deciso di scrivere al sindaco di Ricadi, Nicola Tripodi, all’assessore alla Cultura, Francesca Loiacono, e al dirigente dell’Istituto comprensivo di Ricadi, Rosaria Fiumara. La notizia della chiusura del plesso di San Nicolò, diffusasi in breve tempo nella ridente frazione ricadese ma, ad oggi, priva di comunicazioni ufficiali a genitori e scolaresche, «desta sconforto, delusione e indignazione in quanto – lamentano i sottoscrittori della petizione – se fondata, priverebbe la collettività locale di una istituzione dall’indubbia valenza culturale e sociale, punto di riferimento essenziale, simbolo della sua storia, luogo della formazione di innumerevoli generazioni». Nel documento, sottoscritto in pochi giorni da decine e decine di residenti, si sottolinea, tra l’altro, «la delusione di un’intera frazione e della sua comunità nel vedere sparire un punto di riferimento essenziale, nonché il senso di turbamento di tanti cittadini e cittadine di San Nicolò nel vedere ingiustamente cancellata parte della memoria collettiva per scelte incomprensibili, come l’ingiustificabile trasferimento di classi e personale in altro plesso contro il parere di genitori e residenti». [Continua in basso]

«È bene precisare che il plesso in questione – si legge ancora nella nota – già dismesso nel recente passato per concentrare classi, personale e uffici nell’Istituto comprensivo ubicato nella frazione Orsigliadi, è stato riaperto e ingentemente ristrutturato durante l’emergenza Covid, al fine di contrastare il diffondersi dell’epidemia, assicurando maggiori spazi a personale e studenti durante le attività didattiche. Tra i vari interventi di ristrutturazione e adeguamento dello stabile, realizzati dal Comune di Ricadi negli scorsi anni, si segnala la costruzione, nei pressi dell’edificio, di un accogliente parcheggio, in passato inesistente. L’indignazione della comunità locale nasce altresì – prosegue – dall’aver appreso, di recente, tale decisione, cioè di fronte al fatto compiuto», e, quindi, «dalla mancanza di ascolto e di confronto democratico, su un tema così avvertito e delicato».

Inoltre, nella richiesta rivolta per iscritto alle autorità comunali e scolastiche, si evidenzia «la difficoltà oggettiva che si riscontra nel plesso comprensivo di Orsigliadi nel riuscire ad ospitare molteplici scolaresche, a causa degli spazi, problema che non sussiste al “G. Berto” di San Nicolò, in quanto l’edificio è dotato di un numero sufficiente di aule e di spazi ampi e idonei a svolgere tutte le attività scolastiche ed educative». In conclusione, i sottoscrittori del documento, facendo appello alle «riconosciute sensibilità umane e intellettuali degli amministratori locali e del dirigente scolastico», auspicano che l’edificio G. Berto «continui a svolgere la sua funzione di scuola, ad ospitare le classi, il personale, le dotazioni trasferite (o in fase di trasferimento) presso l’Istituto comprensivo di Ricadi e che tutte le istituzioni, dirigenza, Comune, organi scolastici, si impegnino al rilancio della scuola, con risorse e azioni concrete, per restituirle la dignità che le spetta, a totale beneficio dei bambini e degli adolescenti».

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