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Assunzioni all’Asp di Ragusa, indaga l’Autorità Anticorruzione

Ragusa – Per la selezione di nuovo collaboratori amministrativi, l’Asp di Ragusa adotta due pesi e due misure.

Da un lato, annulla una selezione dopo avere fatto la graduatoria di merito, motivando la scelta con ragioni di economicità.

Dall’altro, con una delibera successiva, ma nella stessa giornata, adotta un provvedimento per assumere altri candidati. E così, grazie ad un esposto inviato anche alla Procura della Repubblica di Ragusa e all’Autorità nazionale anticorruzione, la vicenda annoda tanti interrogativi.

L’autorità anticorruzione (Anac) ora vuole vederci chiaro sulla procedura di selezione di due collaboratori amministrativi all’ASP di Ragusa, avviata con delibera n.1152 del 28 maggio 2021. Lo scrive lo stesso organismo in una nota pervenuta alla Direzione generale dell’Asp il 20 luglio scorso.

L’attività di vigilanza avviata prende spunto da una graduatoria di merito finale, mai pubblicata dall’Azienda sanitaria ragusana, alla quale tra gli altri, prese parte anche il figlio dell’attuale direttore sanitario. Avviso, colloqui, graduatoria finale. Ma mai nessuna pubblicazione. Perchè? Se lo chiede anche l’Anac.

Ad oggi, la procedura non è stata oggetto di approvazione, scrivono dall’Asp ragusana, ai sensi dell’art.10 dell’avviso pubblico che prevede: “L’Amministrazione si riserva la facoltà, per comprovati motivi, di modificare, sospendere, annullare, revocare il bando qualora ne ravvisi la necessità o l’opportunità per ragioni di interesse pubblico…”.

E proprio per interesse pubblico, l’Asp scrive che ha deciso di non pubblicare più la graduatoria della selezione e di sospendere la procedura per non aggravare la spesa pubblica, ovvero un “motivo di economicità della spesa pubblica”.

Il superiore interesse dell’Asp a sospendere la procedura di deliberazione è quello di indire una nuova procedura per profili professionali più adatti alla realizzazione di obiettivi legati al PNNR. Un’altra organizzazione, insomma, con profili professionali che attengono ai progetti previsti dal Piano.

Sembrerebbe tutto chiarito. Macché.

Quello che accade successivamente, invece, è proprio il contrario. Con la delibera n. 1153 del 28 maggio 2021 viene indetta un’altra procedura selettiva per titoli e colloquio per tre incarichi di collaboratore amministrativo, con rapporto di lavoro a tempo determinato. In due firmano il contratto. Uno è l’ex sindaco di Ispica, Pierenzo Muraglie. Stavolta non vige il principio di non aggravio della spesa pubblica con assunzioni che potrebbero rivelarsi inidonee.

Non si comprende perché il principio di economicità debba valere in un caso, e non debba valere nella delibera successiva, esitata nella stessa giornata, per le stesse figure professionali. Mistero della fede. 

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