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Arredo bagno: l’evoluzione dal dopoguerra fino ai giorni nostri

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Con il passare degli anni, scorrendo da un decennio al successivo, si è avuto un poderoso aumento delle esigenze quotidiane che ha portato ad un restyling degli ambienti casalinghi. Dunque, la cucina non è fatta solo per il pranzo e per la cena, il salotto si tramuta in una sorta d’ufficio in casa e il bagno diventa un piccolo centro benessere.

A poco a poco, il bagno inizia ad essere immaginato come un punto di riferimento, quando la persona avverte il bisogno di prendersi cura del proprio corpo e di riposare la mente affaticata. Va detto che un tale risultato ha richiesto moltissimo tempo, un lungo studio, la capacità d’innovare e un ripensamento dell’arredo bagno.

Per portare avanti l’idea di un bagno domestico che fosse cura per il corpo e per la mente, in molti, hanno approfittato per rinnovarlo, acquistando anche direttamente online i prodotti voluti, magari risparmiando anche delle belle somme, su siti di esperti del settore come per esempio Parama.

Per comprendere appieno l’importanza di questa trasformazione, è d’obbligo un esplicito riferimento all’evoluzione storica intervenuta dalla metà del secolo scorso.

L’idea di bagno nel dopoguerra

Terminato il secondo conflitto mondiale, il bagno torna ad essere visto come un momento di esaltazione dell’individuo. Una chiara prova d’individualismo domestico che passa attraverso detersioni frequenti ed attraverso l’utilizzo quotidiano dei sanitari, perlopiù riferibili a gabinetti e a lavandini in ceramica.

In questa fase, quei modelli di sanitari ricchi di sofisticati dettagli restano praticamente introvabili sul mercato, perché appannaggio di una cerchia elitaria.

Il bagno colorato e vivace durante il boom economico

Con la ripresa economica, dagli anni ‘60 agli anni ‘80, le famiglie sanno di poter spendere qualcosina in più e di poter ottenere finalmente un bagno pratico e confortevole.

Intanto, i maggiori produttori d’arredo bagno lavorano a dei sanitari che siano più grossi e più comodi quando si trascorre del tempo in bagno. Gli stessi produttori lavorano a vasche su misura dove potersi godere un momento di relax e a dei pratici mobiletti da bagno in legno dove poter riporre gli accappatoi, gli asciugamani ed altri oggetti di questo tipo.

Insomma, il bagno diventa un momento cruciale nella routine quotidiana, in grado di mettere di buon umore genitori e figli, con i suoi colori sgargianti. Il rosso, il blu ed il verde sono le tonalità maggiormente apprezzate durante il boom economico.

In alcune abitazioni, dove non mancano né le possibilità economiche né gli spazi interni, fanno la loro comparsa le prime vasche idromassaggio.

L’organizzazione del bagno moderno

L’ulteriore passo in avanti, rispetto al classico bagno di fine secolo, è rappresentato dallo stile moderno. Il punto di forza del bagno moderno è sicuramente l’organizzazione che deve essere pensata per fondere praticità ed eleganza.

Nell’organizzare un bagno moderno, tornano di moda le linee essenziali, dimenticate durante il periodo del boom economico, mantenendo così una forte connessione tra i vari complementi dell’arredo bagno.

Nel dettaglio, le vasche da bagno lasciano il posto ai meno ingombranti box doccia in vetro. Chi opta per un box doccia al posto della vasca da bagno, riesce a risparmiare sia sugli spazi interni che sui consumi giornalieri d’acqua, ottenendo al contempo un bagno elegante e raffinato.

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