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Aree archeologiche di Vibo, affondo della minoranza: «Siti ancora non fruibili»

Elisa Fatelli, Katia Franzé, Laura Pugliese, Lorenza Scrugli e Loredana Pilegi all’amministrazione: «Dopo un anno e mezzo la città e i turisti e non solo ancora in attesa di poter godere delle bellezze del nostro patrimonio culturale»

Redazione

Aree archeologiche di Vibo, affondo della minoranza: «Siti ancora non fruibili»
Veduta parziale del Parco archeologico di S. Aloe

«Era gennaio 2021 quando l’amministrazione comunale pubblicava l’avviso per l’affidamento di 4 aree archeologiche, vantando, con la solita propaganda, la straordinaria opportunità che veniva offerta alla città. Dopo un anno e mezzo la città e i turisti della provincia e non solo, sono ancora in attesa di poter godere delle bellezze del nostro patrimonio culturale, invidiabile nel mondo e che oltre ad essere non fruibili sono anche incustodite (vedi mosaici Sant’Aloe). Ma cosa più grave è che noi consiglieri più volte abbiamo chiesto, nelle sedi opportune, notizie, evidenziando, tra l’altro, che l’apertura di questi siti avrebbe rappresentato un’opportunità in termini di posti di lavoro per tanti ragazzi per esercitare la professione di guida turistica. Purtroppo risposte non ne sono arrivate e ci auguriamo che ora, dopo l’interessamento della stampa nazionale, qualcosa si muova». È quanto affermano i consiglieri di minoranza al Comune di Vibo Valentia Elisa Fatelli, Katia Franzé (Coraggio Italia), Laura Pugliese (Pd), Lorenza Scrugli (Gruppo Misto) e Loredana Pilegi(Progressisti per Vibo).

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