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Anche due giovani italiani tra le riserve

È una frontiera attraversata come accade a chi va più in altro nel cielo. L’Agenzia spaziale europea (Esa) ha selezionato cinque nuovi astronauti, due donne e tre uomini, e il primo parastronauta con disabilità. I loro nomi sono stati presentati a Parigi dal direttore generale Joseph Aschbacher. I cinque astronauti di carriera, che si addestreranno per le future missioni spaziali, sono: Sophie Adenot (Francia), Pablo Álvarez Fernández (Spagna), Rosemary Coogan (Gran Bretagna), Raphaël Liégeois (Belgio), Marco Sieber (Svizzera). Il primo parastronauta è invece John McFall (Gran Bretagna). “Spero di poter essere di ispirazione per altri. Voglio dimostrare che la scienza e lo spazio sono per tutti”.

Fra le riserve ci sono invece Meganne Christian (Gran Bretagna), Anthea Comellini (Italia), Sara García Alonso, (Spagna), Andrea Patassa (Italia), Carmen Possnig (Austria), Arnaud Prost (Francia), Amelie Schoenewald (Germania), Aleš Svoboda (Repubblica Ceca), Sławosz Uznański (Polonia), Marcus Wandt (Svezia), Nicola Winter (Germania). Diciassette le nuove leve, giovani di talento selezionati tra oltre 22.500 candidati per portare nuova linfa all’esplorazione spaziale. “Per diventare astronauti bisogna essere persone davvero speciali”, ha detto il direttore generale dell’Esa, Joseph Aschbacher, che ha condotto i colloqui finali per la selezione delle nuove leve. “Sono molto orgoglioso che ci sia una buona distribuzione fra uomini e donne, con quasi il 50% del gruppo composto da donne, e che siano rappresentati diversi Paesi”.

Gli 11 riservisti rimarranno con i loro attuali datori di lavoro e riceveranno un contratto di consulenza e supporto di base: inizieranno l’addestramento nel caso in cui venga identificata un’opportunità di volo. Orgogliosi ed emozionati i due giovani italiani che sono riusciti a entrare nella rosa. “Sono incredulo, sto ancora cercando di realizzare”, ammette Andrea Patassa, classe 1991, laureato in Scienze aeronautiche alla Federico II di Napoli e pilota dell’Aeronautica militare Italiana. “Per me era il classico sogno da bambino che però ho messo per un pò nel cassetto: sembrava irrealizzabile, come diventare Spider-Man”. Felice e grata anche Anthelia Comellini, classe 1992, laurea con lode in Ingegneria aerospaziale al Politecnico di Milano e dottorato in Navigazione autonoma per rendez-vous spaziali. “Non abbiamo ancora avuto molto tempo per parlare con le nostre famiglie, ma ho 3.000 messaggi in coda sul cellulare”, dice sorridendo.

E ci sarà un astronauta italiano sulla futura stazione spaziale Gateway nell’orbita lunare, l’Esa dovrà scegliere tra Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano. Notizia arrivata tramite fonti dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) al termine della Conferenza Ministeriale dell’Esa a Parigi, dove è stata appunto presentata anche la nuova classe di astronauti Esa 2022.

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